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Vannacci tra l'inutile e il dannoso

Il generale va da solo ma il sondaggio di Alessandra Ghisleri per Porta a porta...
di Fausto Cariotidomenica 8 febbraio 2026
Vannacci tra l'inutile e il dannoso

2' di lettura

Signor Carioti, ho preso atto con preoccupazione della scelta di Roberto Vannacci di abbandonare la Lega. Era l’ultima cosa che mi sarei aspettato da lui, ma evidentemente sbagliavo. Temo che possa seriamente indebolire il centrodestra proprio quando questo dovrebbe presentarsi unito in vista delle elezioni del 2027. Quanto male potrà fare al centrodestra?
Giuseppe Leone

Caro signor Leone, ho davanti i numeri del sondaggio fatto da Alessandra Ghisleri per Porta a Porta, nel quale il partitino di Vannacci è accreditato dell’1,6% dei voti. La coalizione di governo è al 47,6% e il campo largo al 44,6%. Da qui al voto, ovviamente, qualcosa cambierà. Visto il modo in cui Vannacci se ne è andato dalla Lega, non credo che lui e i suoi possano far parte dell’attuale coalizione di governo. Il generale sarà quindi messo in mostra da tutti i talk show vicini alla sinistra e questo potrebbe fargli guadagnare qualcosina, ma non credo molto.

A quel punto, molto dipenderà dal sistema elettorale. Se si andasse al voto con le regole attuali, con quei numeri la contesa finirebbe in un qualcosa di molto simile a un pareggio, perché l’alleanza tra Pd e M5S basta a riequilibrare i rapporti di forza rispetto al 2022, quando il centrodestra fece vendemmia nei collegi (dove viene eletto chi arriva primo, qualunque percentuale prenda). Vannacci sarebbe sostanzialmente irrilevante, ma potrebbe aiutare la sinistra a togliere qualche collegio alla maggioranza. Se invece il sistema elettorale cambiasse e si andasse al voto (come pare) con un sistema proporzionale che assegna alla coalizione vincitrice la maggioranza dei seggi, purché superi una soglia intorno al 40-42%, il centrodestra oggi sarebbe primo con o senza Vannacci. Il quale resterebbe fuori da Camera e Senato, perché lo stesso sistema impedirebbe l’ingresso in parlamento a chi non ha almeno il 3-4%. Se però il distacco tra il centrodestra e il cartello avversario si riducesse, il generale potrebbe togliere la vittoria all’attuale maggioranza e mettere il Pd in condizione di tornare al governo. Tirando le somme, quello a Vannacci sarebbe un voto inutile, che in circostanze oggi improbabili potrebbe rivelarsi utile solo a Elly Schlein.