Il caso-antifa, con l'aggressione mortale al giovane attivista di destra francese Quentin Deranque a Lione diventa una bomba anche per Alleanza Verdi e Sinistra.
Ad accendere la miccia è Carlo Fidanza, capo-delegazione di Fratelli d'Italia - Ecr al Parlamento europeo: "Indecenti le parole del leader dell'estrema sinistra francese Jean-Luc Mélenchon, che ha sostanzialmente giustificato il brutale assassinio del giovane militante di destra Quentin Deranque da parte di un commando di antifascisti della Jeune garde, veri e propri para-terroristi legati a doppio filo con il suo partito La France Insoumise. Inseguire, aggredire e lasciare a terra esanime un ragazzo innocente, in 15 contro 2, è un modo legittimo di esprimere le proprie idee secondo Mélenchon, che ha persino fatto eleggere all'Assemblea nazionale il leader della Jeune garde Raphaël Arnault, nella cui segreteria lavora Jacques Elie Favrot, uno dei sospettati membri del commando omicida. Ci aspettiamo che Conte e Fratoianni, i cui parlamentari europei siedono negli stessi banchi di LFI nel gruppo The Left, prendano immediatamente le distanze da questo vile omicidio, dalle vergognose dichiarazioni di Mélenchon e dai loro compagni di viaggio".
La vicinanza politica e personale tra Avs e gli antifa di Jeune Garde è testimoniata anche dall'attività social di Amedeo Ciaccheri, esponente di spicco rossoverde e considerato "uomo dei centri sociali". Su Facebook, nell'ottobre del 2024, aveva pubblicato le foto dell'incontro avvenuto a Roma con i membri dela Jeune Garde Antifasciste.
Nel gruppo c'è lo stesso Arnault. Non solo, come riporta il Giornale Avs non ha ancora smentito che facesse parte della delegazione francese anche Jacque Elie Favrot, portaborse di Arnault e accusato per l'omicidio di Quentin. Il suggello del legame tra Avs e Arnault è una targa-omaggio regalata da Ciaccheri al gruppo, anche questa ritratta in una foto su Facebook.