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Romano Prodi spara fango su Meloni: "Quando si è al potere da tempo..."

di Claudio Brigliadori sabato 21 febbraio 2026

2' di lettura

Viene quasi da chiedersi se l’ingrediente segreto dell’ormai famoso “minestrone” di Romano Prodi sia una doppia dose di fiele. Il Professore torna ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, e ne approfitta per scaricare veleno puro su Giorgia Meloni. E quando sembrava che fosse sul punto di ritrattare le accuse, l’ex premier rincara pure.

La padrona di casa chiede al “fondatore” del centrosinistra cosa ne pensi del presidente del Consiglio: «Il Paese ha bisogno di un padre o di una madre, non ha bisogno di un cugino rabbioso». «Eccola, Giorgia Meloni, “sono una madre, sono una cristiana...”», sembra gongolare Lilli. «Una cosa è dirlo, una cosa è presentarti in televisione attaccando. Perché io in questo momento ho un certo ascolto politico? Perché mi ha attaccato in modo incredibile, mentre stavo cuocendo il minestrone in cucina...», si rammarica Romano. «Lei ha detto “Giorgia Meloni è troppo obbediente a Trump”, quindi la presidente del Consiglio si è arrabbiata», ricorda ancora la Gruber. «Lei si è arrabbiata, però l’obbedienza è cieca, pronta e assoluta», replica l’ex presidente dell’Iri.

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«Quindi lei ribadisce il concetto?», domanda la conduttrice fingendo quasi stupore. «Beh, basti vedere con la Palestina, con gli altri temi no? Con il Board of peace...». Sorvolando il cielo tempestoso della politica dal referendum sulla giustizia a Gaza, Romano plana a volo d’uccello anche sul centrodestra, seminando zizzania nel fronte opposto. «Secondo me Roberto Vannacci non è un problema per nessuno, maggioranza e opposizioni. Farà come ha fatto l’ultima volta, votando contro un provvedimento ma a favore della fiducia. Si è costruito il suo nido, che al governo può anche andare bene per suddividere meglio i compiti». In ogni caso, riprende il discorso, «direi che a Meloni manca moderazione. Stanno crescendo i toni. Di solito quando si è al potere da tempo cresce anche la sicurezza, ma lei sembra attaccare sempre di più. Il Paese ha bisogno di serenità e tranquillità, non può essere messo in tensione come fa ogni giorno la presidente del Consiglio. Sento che c’è inquietudine. Si calmi un po’ Meloni».

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