Che cantonata per le opposizioni. Stefano Graziano (Pd), Dario Carotenuto (M5s), Maria Elena Boschi (Iv) e Peppe De Cristofaro (Avs) in commissione di vigilanza Rai contestano ad Andrea Romoli di aver indossato "una croce celtica". "Una croce celtica, simbolo del nazifascimo al Tg2 - si legge nella nota -. La sfoggia il giornalista Andrea Romoli, alle 20.30. Figlio dell'ex sindaco di Gorizia Ettore Romoli (Forza Italia). Nel 2020 commentò con toni non proprio neutri la vicenda di un prete ucciso da un tunisino. È quanto si apprende su X. I vertici Rai chiariscano immediatamente quanto riportato. Non è accettabile che un giornalista che dovrebbe essere garante dell'informazione democratica sfoggi in pompa magna una spilla simbolo del nazifascismo".
Peccato però che quella indossata dal giornalista sia un’onorificenza militare. "Con riferimento ai post apparsi sui social su una presunta croce celtica indossata dal collega Andrea Romoli in alcune dirette degli ultimi giorni, il Comitato di Redazione del Tg2 precisa che la spilla indossata non è una croce celtica, ma un'onorificenza militare (un encomio solenne) che gli è stato conferito per l'opera svolta durante il Covid, da capitano della Riserva selezionata dell'esercito, in un ospedale militare da campo in Calabria. Il collega si riserva azioni in sede giudiziaria, a tutela della sua reputazione", è la risposta del Comitato di redazione del Tg2.
L'encomio solenne è infatti un alto riconoscimento formale, pubblico e scritto, attribuito per meriti eccezionali, comportamenti lodevoli o particolare rendimento in servizio. Utilizzato principalmente in ambito militare e nelle forze dell'ordine, viene trascritto nel libretto personale e spesso conferito con distintivi dorati.
“Pensavamo ci fossero dei limiti alla stupidità umana. Ma l’onorevole Boschi, renziana, l’onorevole Graziano, del Pd, Carotenuto, grillino, De Cristofaro, Avs, dimostrano che invece si può andare anche oltre. Insultano un giornalista della Rai, Romoli, accusandolo di ostentare in televisione una croce celtica e non si sono accorti che quello che teneva appuntato Romoli non era un simbolo politico o una croce celtica, ma il simbolo di un encomio solenne che aveva ricevuto in occasione delle sue attività per il Covid. Romoli, che è un primo capitano della riserva dell'esercito - durante la campagna vaccinale ha prestato serivizio per oltre 2 mesi all'ospedale militare di Cosenza. Per il servizio svolto gli è stato tributato il prestigioso riconoscimento. Tra l'altro, nel comunicato si offende anche il padre di Romoli, che fu un eccellente parlamentare e un ottimo sindaco di Gorizia. Attendiamo le immediate scuse della Boschi e di Graziano, che hanno commesso un errore enorme offendendo un ottimo giornalista e prendendo fischi per fiaschi. La loro stupidità potrà essere solo parzialmente emendata dalle scuse pubbliche, che speriamo vengano subito espresse. Peraltro, da Graziano ci saremmo aspettati delle scuse anche per le promozioni di suoi sodali dislocati in Rai. Ma di questo parleremo in un’altra occasione”, ha fatto sapere il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, membro della Vigilanza Rai.
"Solidarietà ad Andrea Romoli, bravissimo giornalista del Tg2, che è stato attaccato in maniera vergognosa, scomposta e ingiustificata dalla sinistra in commissione Vigilanza Rai. Secondo gli esponenti di Pd, Avs, M5s e Italia Viva avrebbe indossato una croce celtica durante un collegamento, peccato fosse un encomio solenne ottenuto per il suo altissimo e incondizionato senso del dovere dimostrato durante la pandemia del Covid, prestando servizio nell’Ospedale da Campo di Cosenza. Un tentativo meschino di infangare anche la memoria del padre, Ettore Romoli, sindaco di Gorizia di Forza Italia. Boschi, Graziano, Carotenuto e De Cristofaro dovrebbero scusarsi pubblicamente. La loro approssimazione dimostra come le opposizioni cerchino in ogni modo e con falsità di screditare Forza Italia e il Governo", fa sapere in una nota Forza Italia.