"Patuanelli, lei ha fatto una battuta e le rispondo volentieri. Penso che risolvere la questione del caro benzina con la proposta di mille euro con un clic sarebbe stata comunque più seria di molti provvedimenti varati dal governo dei Cinque stelle, sicuramente più seria di spendere miliardi per comprare senza gara mascherine farlocche da truffatori": l'affondo di Giorgia Meloni su Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle, in risposta all'intervento del senatore grillino Stefano Patuanelli, è l'unico vero momento di attrito con le opposizioni.
Nelle repliche a Palazzo Madama in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente, infatti, la premier ha mantenuto un atteggiamento conciliante, considerando il momento drammatico, restando lontana dalle polemiche e anzi tenendo la mano più volte alla sinistra, proponendo convergenze.
"Alla Camera si possono votare tutte le risoluzioni o per parti separate, se ci fosse stata questa possibilità anche al Senato avrei votato le parti che condivido, ma da regolamento non è possibile. Vediamo se sarà possibile farlo alla Camera", ha spiegato. "Per quello che riguarda il tema dell'appello all'unità, il mio non era un appello generico... Io non pretendo di convincere l'opposizione delle politiche che il governo porta avanti, e sarebbe ingiusto farlo. Io devo rispondere delle politiche che porto avanti, del programma che ho presentato ai cittadini e del mandato che ho chiesto ai cittadini", ha sottolineato la leader di Fratelli d'Italia nel suo intervento-bis in aula.
"Il mio appello è sincero ed è un appello rivolto a una pratica fase di crisi internazionale. Perché, come dicevo nel mio intervento, ci sono momenti nella storia nei quali bisogna cercare di andare oltre le proprie legittime e funzionali divisioni. Io sono orgogliosamente alternativa a voi, ed è così, e voi siete orgogliosamente alternativi a me. Nessuno di noi vuole dare un messaggio diverso rispetto a questo". "Ciò non toglie che siamo in una fase, rispetto alla crisi internazionale, particolarmente complessa, e che in quella fase vale la pena, dal mio punto di vista, per tutti, fare uno sforzo a capirsi reciprocamente, a capire quali e dove possano essere degli elementi di sintesi", ha rimarcato la premier, che a proposito del dibattito ha osservato: "Ho visto uno sforzo di ragionare insieme".
"Considero fondamentale l'unità dell'Occidente, fondamentale non per l'America ma per noi, almeno fino a quando l'Europa non avrà concluso il suo percorso per l'autonomia strategica" e sia in grado di "difendersi da sola". "Non è vero che non stiamo lavorando in sede europea, abbiamo promosso il coordinamento delle 4 maggiori nazioni e insistiamo per una convergenza europea nell'affrontare questa crisi", ha ribadito la premier.