"Avanti nella cooperazione su sicurezza e migranti". Giorgia Meloni prosegue il suo storico, fondamentale blitz in Medio Oriente e porta a casa un altro importante risultato diplomatico. Sarà interessante leggere le reazioni delle opposizioni che, come sottolineato dalla stessa Meloni al Tg1 venerdì sera, assistono "dal divano" mentre il governo è chiamato a risolvere i problemi degli italiani, a cominciare dalla crisi energetica innescata dalla guerra in Iran.
Dopo la visita a Gedda, la premier ha fatto tappa a Doha dove è stata ricevuta dall'Emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani. Nell'incontro, informa una nota di palazzo Chigi, i due leader "hanno concordato di lavorare congiuntamente per sviluppare ulteriormente la cooperazione e gli investimenti congiunti, per rafforzare ogni dimensione della sicurezza, soprattutto negli ambiti strategici della difesa, delle infrastrutture critiche, della sicurezza alimentare e della cooperazione multilaterale per la gestione dei fenomeni migratori nelle rotte mediterranee".
Meloni, fa sapere sempre Palazzo Chigi, ha prima di tutto ringraziato l'Emiro per l'assistenza fornita nell'evacuazione dei numerosi cittadini italiani, in particolare turisti in transito, che hanno voluto lasciare il Qatar all'inizio del conflitto e ha sottolineato il messaggio di vicinanza che la sua presenza intende esprimere a fronte degli attacchi iraniani al Qatar. Il Presidente del Consiglio e l'Emiro hanno discusso degli sforzi diplomatici in corso per l'uscita dalla crisi e per garantire un'architettura di sicurezza regionale sostenibile.
I due leader - si legge ancora nella nota - hanno quindi approfondito le questioni energetiche, anche alla luce del rapporto consolidato tra Italia e Qatar in questo ambito, confrontandosi sulle possibili azioni di mitigazione per gli choc subiti. In questo quadro, il Presidente Meloni ha assicurato la disponibilità dell'Italia, attraverso le eccellenze del suo sistema produttivo, a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatarine, fondamentali per la sicurezza energetica su scala globale.
E' stato anche ribadito come sia urgente e necessario assicurare la libertà di navigazione attraverso Hormuz. Il Presidente Meloni e Sheikh Tamim hanno infine concordato di lavorare congiuntamente per sviluppare ulteriormente la cooperazione e gli investimenti congiunti, per rafforzare ogni dimensione della sicurezza, soprattutto negli ambiti strategici della difesa, delle infrastrutture critiche, della sicurezza alimentare e della cooperazione multilaterale per la gestione dei fenomeni migratori nelle rotte mediterranee".