"Vedo che mi fanno minacce fisiche, 'vieni qua, vieni qua'. La prego presidente di vedere poi i filmati in ufficio di presidenza perché non si può minacciare fisicamente un parlamentare mentre parla. Coloro che si riempiono la bocca di antifascismo devono sapere che questo è questo l'atteggiamento pericoloso che in altri anni si è tenuto in questa aula: quello di poter decidere chi poteva o non poteva parlare. La libertà e la democrazia, ottenuti grazie a chi ha combattuto davvero il fascismo e non da chi in quegli anni sarebbe stato un ruffiano del regime, prevede che in questa aula possano parlare tutti senza minacce".
Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, infiammando l'aula della Camera durante il suo intervento sul richiamo al regolamento per il caso delle sanzioni ai parlamentari di opposizione comminate per aver 'occupato' la sala stampa della Camera lo scorso 30 gennaio, per impedire la conferenza sulla remigrazione promossa dal leghista Furguele e a cui dovevano partecipare esponenti di Casapound.
"La Costituzione e le regole democratiche prevedono che chi può parlare, chi può o non può entrare alla Camera, chi può essere ospite di un parlamentare non lo possono decidere alcuni parlamentari perché altrimenti viene meno la democrazia. Ci sono gli organi istituzionali che lo decidono. Non c'è nessun deputato in questa aula che può fare lo sceriffo della democrazia, chi prova a scavalcare le istituzioni competenti con la violenza ne deve pagare le conseguenze".