Dopo il confronto, a tratti infuocato, alla Camera, è cominciata l'informativa di Giorgia Meloni anche al Senato La premier legge l'intervento fatto stamattina a Montecitorio, con il presidente di Palazzo Madama Ignazio La Russa a presiedere la seduta. Ma Meloni non ha fatto mancare qualche passaggio "a braccio" particolarmente polemico nei confronti delle opposizioni.
"Fermo preventivo per garantire manifestazioni pacifiche"- "A chi ci ha accusato di voler limitare la libertà di manifestare abbiamo risposto con provvedimenti efficaci, come quello sul fermo preventivo, che hanno uno scopo molto chiaro: garantire che le manifestazioni di piazza si svolgano pacificamente, come prevede la Costituzione. Senza incidenti, devastazioni, città vandalizzate, poliziotti e carabinieri aggrediti, solo per il divertimento di qualche figlio di papà che si diletta a distruggere stazioni che noi dobbiamo sistemare con i proventi delle tasse dei cittadini".
"Non esiste questione meridionale o settentrionale, ma solo questione è nazionale" - "Io non vedo una questione settentrionale e una questione meridionale, ma esiste una questione nazionale. Se non allineiamo la nazione e consentiamo di correre alla stessa velocità, il prezzo lo pagheranno tutti".
"Economia solida nonostante la gestione scellerata degli anni del Covid" - "Continuerà il nostro impegno a 360 gradi sul versante internazionale, e ovviamente continueremo, come abbiamo fatto finora, a lavorare con serietà sul versante nazionale. Per consolidare gli sforzi che in questi anni hanno portato l'Italia ad avere i conti in ordine, invece di farla travolgere dalle centinaia di miliardi di euro lasciati in eredità dalla scellerata gestione degli anni del Covid". Gli sforzi fatti finora, sottolinea Meloni come in precedenza alla Camera, "le hanno permesso di tornare attrattiva per gli investitori esteri, atteso che secondo l'ultima edizione dello studio sull'attrattività, il numero degli investimenti diretti esteri in Italia è quasi raddoppiato rispetto al periodo pre-Covid". E hanno permesso all'Italia "nonostante le difficoltà, di presentarsi con un'economia solida. Unico Paese del G7 ad essere tornato in avanzo primario dopo la pandemia già nel 2024, con una crescita post-Covid robusta, il tasso di disoccupazione generale ai minimi storici, e il tasso di disoccupazione giovanile al suo livello più basso".
"Da Schlein falsità su precarietà, se consapevole è grave" - "Da giorni la segretaria del principale partito di opposizione Elly Schlein ripete in tv che da quando governa il centrodestra è aumentata la precarietà. Ma questa è, dati alla mano, una menzogna, verificabile. Una menzogna che l'onorevole Schlein ha ripetuto alla Camera dopo queste mie parole e voglio sperare che non sia riuscita ad aggiornare il testo del suo intervento in tempo. Se lo avesse fatto consapevolmente è grave. Essere consapevoli del fatto che si sta dicendo una cosa falsa non è molto rispettoso dei cittadini. E quando si mente è perché si ha paura della verità".
"Politica estera maledettamente indispensabile per quella interna" - "Sono certa che gli italiani capiscano che - di fronte al rischio dello shock energetico più pesante della storia recente, alla possibilità di ulteriori rincari dell'energia, dei carburanti e dei generi di consumo, di fronte al rischio di vedere interrotte intere catene di approvvigionamento e bloccata la nostra economia - è preciso dovere del presidente del Consiglio fare tutto il possibile per assicurare alle imprese e ai cittadini energia sufficiente e a prezzi il più possibile calmierati". "E lo dico - continua la premier - anche per dire agli italiani, che mi hanno visto dedicare così tante energie in politica estera, che è ancora di più nei momenti di crisi che si comprende quanto la politica estera sia maledettamente indispensabile per la politica interna, quanto ormai ne rappresenti addirittura una precondizione. A maggior ragione per una nazione come la nostra, che esporta beni di qualità ma importa energia; che per la sua posizione geografica si trova naturalmente esposta ai flussi migratori; che ha bisogno di rafforzare la presenza e la dimensione delle sue industrie, ma anche di attrarre investimenti. Rapportarsi ogni giorno con i nostri partner strategici non è turismo diplomatico: è fare gli interessi quotidiani, reali dei cittadini, delle famiglie e delle imprese italiane".
"Le risorse dalle banche? L'abbiamo fatto no" - "Quello dei congedi parentali è un tema che ci interessa, atteso che siamo stati noi ad ampliare i congedi parentali e poi quando si dice di reperire le risorse dalle banche e dalle società energetiche, che è pure qualcosa che abbiamo fatto noi e non la sinistra".
"Si dividono pure sulle mie dimissioni" - "Questo governo è definito dalle opposizioni un pericolo per l'umanità, ma le stesse non ne invocano le dimissioni. Ho scoperto però alla Camera che sono divise anche su questo, visto che c'è un partito che invece le invoca".
"Alla Camera solo insulti" - "Conto sul dibattito in Senato - esordisce la premier Meloni - perché alla Camera ho ascoltato molti insulti, accuse, tanta demagogia e quasi nessuna proposta reale, in una delle fasi più delicate che l'Italia sta affrontando, salvo che sui congedi parentali", tema sul quale non ci viene detto "dove prendere le risorse".