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Francesca Albanese, il murales a Napoli: chi è l'autore, grosso imbarazzo

lunedì 13 aprile 2026

2' di lettura

C’è chi dice che la “street art”, o più semplicemente l’arte urbana, debba unire. E chi invece la usa per dividere. A Napoli, ancora una volta, la linea si fa sottilissima. Nel quartiere di Barra, poco a sud del centro infatti, è spuntato un nuovo murales firmato da Jorit, lo street artist noto per i suoi maxi-volti striati di rosso (la “tribù umana”) e per le sue prese di posizione spesso sopra le righe. Questa volta il soggetto è Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i territori palestinesi, figura già al centro di polemiche politiche e mediatiche. 

Ma il vero terremoto non è il disegno in sé. È il contesto. E soprattutto le parole che lo accompagnano, e le reazioni che stanno esplodendo attorno all’opera. Perché a scatenare il caso è un passaggio attribuito alla stessa Albanese, riportato nel dibattito pubblico, in cui si sottolineano giudizi durissimi sul clima politico e sociale italiano, e in particolare su alcune città e su certi stereotipi culturali che hanno acceso la miccia della polemica.

“Milano non è Napoli, lì ci pensano che si devono svegliare alle 6 per lavorare”, aveva detto la Albanese. Ed ecco i social che esplodono, accuse incrociate, e Napoli di nuovo al centro di una battaglia simbolica che va ben oltre un muro dipinto. Jorit, poi, è un artista che negli anni ha già fatto discutere per i suoi riferimenti politici espliciti e per le sue frequentazioni internazionali, spesso lette in chiave controversa. È andato fino a Mosca per incontrare Vladimir Putin e rivendica posizioni filo-russe e anti-ucraine. Ora i critici vedono nella sua nuova opera l’ennesima provocazione ideologica travestita da street art. In una città che, più di ogni altra in Italia, celebra e contesta allo stesso tempo, che trasforma ogni muro in un campo di battaglia culturale.

Il murales è stato realizzato con una colletta degli abitanti, perché Jorit ha scelto un luogo di “vita” e non di “villeggiatura”. A Barra, accanto al volto di Albanese, ci sono anche i versi di Tutt' egual song 'e criature di Enzo Avitabile.

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