Le parole di Elly Schlein in difesa del governo italiano dagli attacchi di Donald Trump spiazzano tutti. La leader del Pd, in Aula, ha voluto sottolineare come "nessun Capo di Stato straniero può permettersi di attaccare o minacciare o mancare di rispetto al nostro paese e al nostro governo. Siamo avversari in quest'aula, ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani e non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro paese".
Parole sulle quali si sofferma Galeazzo Bignami. Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera parla di un "cortocircuito". "Comprendo un certo cortocircuito all'interno dell'opposizione che vede smentita una narrativa di una Meloni succube e prona. È importante che la segretaria Schlein si sia ricordata che bisogna difendere il governo italiano e le istituzioni italiane perché non sempre il Pd lo ha avuto presente. Meglio tardi che mai, ne siamo lieti", sono le parole del capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera a Start su Sky Tg24.
Reazione simile quella di Luca Ciriani. Ospite a Ping Pong su Rai Radio1., il ministro per i Rapporti con il Parlamento non ha negato di aver "attaccato molte volte la segretaria Schlein ma non faccio fatica ad apprezzare le parole per difendere non Giorgia Meloni e il governo ma l'Italia". "In momenti così difficili - ha quindi ribadito - l'intervento è stato molto apprezzabile perché ha messo davanti l'interesse nazionale". Decisamente più critico il giudizio riservato ad "altri ex presidenti del Consiglio - ha detto riferendosi a Renzi e Conte - non hanno sentito la necessità di intervenire a difesa del paese e non della Meloni. Questo secondo me stride con i ruoli che anche in futuro, ad esempio l'ex presidente Conte, vorrebbe ricoprire: non ha dimostrato la maturità sufficiente".