CATEGORIE

Giorgia Meloni, a sinistra vietata la solidarietà al premier

A Otto e Mezzo Lilli Gruber, spalleggiata dal giornalista Pino Corrias de Il Fatto quotidiano, ha criticato la leader piddina insistendo sul fatto che non si può dare solidarietà a chi, in fondo in fondo, se l’è cercata
di Corrado Ocone venerdì 17 aprile 2026

3' di lettura

Quando martedì scorso Elly Schlein ha espresso solidarietà in aula a Giorgia Meloni dopo gli attacchi di Donald Trump ci siamo tutti un po’ meravigliati: semplicemente non ce lo aspettavamo. Ed è proprio questo stupore che avrebbe invece dovuto destare meraviglia perché, in un Paese civile e fiero di sé, di democrazia matura, è assolutamente normale che, quando è in gioco l’interesse nazionale, si faccia fronte comune e si mettano da parte le divisioni politiche, per quanto profonde esse possano essere. «Nessun capo di Stato straniero – ha detto in modo inappuntabile la segretaria del Partito democratico - può permettersi di attaccare o minacciare o può mancare di rispetto al nostro Paese e al nostro governo. Siamo avversari in quest’aula ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani e non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro Paese. Chiediamo su questo davvero una condanna unanime».

Carlo De Benedetti a Otto e Mezzo, ira di FdI: "Accuse volgari a Giorgia Meloni"

Fratelli d'Italia risponde per le rime a Carlo De Benedetti. Ospite di Otto e Mezzo su La7, l'imprenditore comme...

Alcuni opinionisti hanno prontamente osservato che forse, dopo mesi e mesi di politica barricadera, la Schlein comincia a fare autocritica e a darsi un tono istituzionale. Perché il problema è proprio questo: un politico che aspiri ad essere un uomo di Stato e di governo deve saper distinguere, nel pensiero e nell’azione, il momento della lotta politica da quello istituzionale, il momento della legittima e persino auspicabile divisione da quello della condivisione di un nucleo di valori che ci costituisce come comunità e come Stato. Trump attaccando Meloni ha attaccato l’Italia, che nei consessi internazionali ha la sua voce e il suo volto. La sinistra, dimostrando un deficit non irrilevante di cultura democratica e istituzionale, ha invece dimenticato, da Berlusconi ad oggi, proprio questa elementare ma fondamentale distinzione, non esitando in più occasioni a favorire all’estero un’immagine negativa e screditante del nostro Paese pur di segnare un punto a proprio favore nella lotta politica interna. In ogni caso, l’impressione è però che la celebrata Schlein “istituzionale” sia stata un fulmine a ciel sereno, e che, per volontà propria oppure per la pressione di un “fuoco amico” subito all’opera, ella sia già rientrata nei ranghi e si sia “normalizzata” (nel “mondo capovolto” normale è ciò che non lo è).

L’altra sera, ad esempio, ad Otto e Mezzo, Lilli Gruber, spalleggiata dal giornalista Pino Corrias de Il Fatto quotidiano, ha criticato la leader piddina insistendo sul fatto che non si può dare solidarietà a chi, in fondo in fondo, se l’è cercata. Corrias è arrivato addirittura a dire che la Schlein ha la sindrome da prima della classe e che, pur di prendersi gli applausi di un’assemblea, è disposta a spiazzare tutti e a dire cose che a suo dire non dovrebbe. Che è uno strano modo di ragionare, sicuramente non da democratici, che estende e rende assoluta la lotta politica all’insegna del “muoia Sansone con tutti i filistei”. L’avversario politico diventa così una sorta di nemico radicale, oserei dire metafisico, ontologico. E la verità di una parte pretende di farsi il tutto.

Otto e Mezzo, la profezia di Lucio Caracciolo: "Quando cadrà Donald Trump"

"Molti del suo stesso partito, dello stesso movimento MAGA, sostengono che lui sia incapace di svolgere il suo mand...

Ovviamente, si può ricondurre, come pure si è fatto, l’attacco alla Schlein alla lotta interna alla sinistra, al “fuoco amico” di chi la considera come un candidato premier non all’altezza a cui preferire Giuseppe Conte o altri e vari “federatori”. Il punto però non è questo, ma sta proprio nella irresponsabilità di certe posizioni, che esprimono comunque, agli occhi dell’opinione pubblica, la volontà di estendere la “guerra politica” e “culturale” in corso nel Paese alle stesse istituzioni, il cui ethos viene fatto coincidere senza scarti con quello di una sola parte politica, la propria. Questa giustapposizione oltre a denotare deficit democratico, escludendo dal dibattito pubblico chi la pensa diversamente rispetto al mainstream, finisce per alimentare quelle politiche dell’odio e della discriminazione che sono il vero problema della nostra democrazia. Favorite e alimentate, paradossalmente, proprio dalle forze politiche che amano definirsi democratiche, inclusive e “antifasciste”.

tag
giorgia meloni
elly schlein
donald trump
otto e mezzo

Stile italiano Meloni da Macron, auto e vestito: come si presenta all'Eliseo

Roma rossa Giorgia Meloni, lo sfregio di Magi: "La vedevo e cambiavo marciapiede"

A Parigi Hormuz, Meloni a Parigi per il vertice dei Volenterosi: "La riapertura è centrale"

Ti potrebbero interessare

Meloni da Macron, auto e vestito: come si presenta all'Eliseo

Redazione

Giorgia Meloni, lo sfregio di Magi: "La vedevo e cambiavo marciapiede"

Redazione

Hormuz, Meloni a Parigi per il vertice dei Volenterosi: "La riapertura è centrale"

Giorgia Meloni, l'elogio dalla Germania: "Fa capire a Trump chi comanda"

Redazione

Roberto Gualtieri "ostaggio dell'estrema sinistra": schiaffo Pd ai romani, chi nomina

"L'amministrazione Gualtieri getta definitivamente la maschera e ufficializza il legame organico tra il Partito...

Giorgia Meloni, lo sfregio di Magi: "La vedevo e cambiavo marciapiede"

L'astio di Riccardo Magi per Giorgia Meloni? Ha origini lontane. Il leader di più Europa ha raccontato di ess...
Redazione

Salvini sfida Saviano e toghe: "Lo riquerelo. Se l'avessi detto io..."

Tra Roberto Saviano e Matteo Salvini la battaglia in tribunale non è ancora finita. E dopo l'assoluzione per ...

Magistratura, le frasi choc contro Borsellino? Insorge la destra: "Insulti a un eroe, è sconvolgente"

"I toni durissimi e scomposti usati nei confronti di Paolo Borsellino e della sua famiglia, con attacchi diretti an...
Redazione