"Molti del suo stesso partito, dello stesso movimento MAGA, sostengono che lui sia incapace di svolgere il suo mandato e questo potrebbe evocare il venticinquesimo emendamento della Costituzione americana": Lucio Caracciolo lo ha detto in collegamento con Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, riferendosi al presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, a suo dire, potrebbe essere deposto dai vertici della Casa Bianca ben prima della fine del suo mandato. Se non addirittura prima delle elezioni di mid-term di novembre 2026.
Di recente si è tornati a parlare di Trump e della sua capacità di governare dopo alcuni episodi che hanno scatenato la polemica, a partire dallo scontro con Papa Leone XIV, cui poi è seguita una rottura anche con la premier Giorgia Meloni. Senza dimenticare gli scenari di guerra ancora aperti. Secondo il direttore della rivista di geopolitica Limes, anche all'interno della parte politica vicina al tycoon "si comincia seriamente a discutere del fatto che questo presidente possa essere mandato a casa, forse anche prima delle elezioni di novembre, ma comunque prima della fine del suo mandato, perché rischia di fare un disastro".
L'insofferenza - ha spiegato ancora l'esperto - sarebbe crescente: "Gli americani hanno avuto gli ultimi due presidenti di cui il primo, purtroppo, è stato diagnosticato in ritardo e ha fatto perdere le elezioni a Kamala Harris, e questo signore che ha qualche malessere ben più grave ma che, a quanto pare, può restare in carica a tempo indeterminato, o meglio, fino alla fine del mandato. Ma io non credo, penso che qualcosa succederà".