"Neppure in un'autocrazia. Dove hanno tentano di distruggere la libertà di stampa e di asservire la magistratura, ora hanno proposto di asservire anche avvocati e mediatori culturali". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a DiMartedì, il programma di approfondimento politico di La7 condotto da Giovanni Floris. "Se avesse cambiato idea" sulla politica estera, "se fosse solo un problema di giravolte e piroette, gli italiani perdonerebbero Meloni. Il problema è che in quattro anni non ha fatto una riforma, gli italiani stanno peggio", ha detto il presidente del M5S. "Meloni ha costruito una politica estera italiana disastrosa e ci ha fatto perdere credibilità - ha poi aggiunto -. Prima ha concesso tutto a Trump e ora va in Europa con la coda tra le gambe", ha proseguito. Sulle offese dalla tv russa, ha aggiunto: "queste sono offese personali che non dobbiamo permettere a nessuno, i fallimenti di Meloni li giudichiamo tra di noi, ne prendiamo atto e soprattutto speriamo che possa far qualcosa".
Sulle primarie, invece, ha spiegato: "Adesso dobbiamo lavorare al programma. Un po' di tempo c'è, mi sembra che questi stiano incollati assolutamente alla poltrona. Abbiamo già lavorato in questa legislatura, abbiamo dei punti condivisi. Stiamo facendo un percorso, ciascuno interno alla propria forza politica, per definire quello che poi sarà un programma su cui convergeremo tutti. E dopodiché sceglieremo anche l'attuatore o l'attuatrice di questo programma. Io ho detto che possiamo anche fare le primarie. Se vince Schlein, sarà Schlein a guidare l'intera coalizione", ha concluso il leader pentastellato.