La sinistra non finisce mai di stupirci. Dopo che Elisabetta Piccolotti si era lamentata di essere stata convocata in Parlamento troppo presto - si parlava delle 8 del mattino, circa - arriva un altro sfogo appartenente alla stessa risma, quella degli "affaticati". Questa volta direttamente dai grillini. Una deputata del Movimento Cinque Stelle, Valentina D'Orso, è intervenuta alla Camera per chiedere al presidente di prevedere delle pause tra una votazione e l'altra. Il motivo? Secondo lei i parlamentari non sono sufficientemente allenati a questo immane sforza fisico. Sì, avete letto bene.
"Vorrei chiedere di cadenzare delle brevissime pause tecniche ogni tanto - è intervenuta la grillina -. Io non so voi, ma pure alternando le mani quindi le braccia, risento visto il ritmo convulso delle votazioni... c'è un risentimento lungo il braccio, addirittura fino alla schiena e alla cervicale che accusate anche voi. Per cui secondo me ogni tanto fermarci e lasciar riposare le braccia sarebbe una cosa buona e giusta. E poi concludo dicendo che io non pensavo che bisognasse fare allenamento fisico per sedere nei banchi del Parlamento".
E ancora: "Io pensavo che questo fosse un luogo dove in qualche modo si sviluppasse un'attività intellettuale. Però, ecco, evidentemente qua si è buoni non tanto per esercitare un'attività intellettuale perché non ci sono contraddittori che si riflettono sull'attività intellettuale. Ma evidentemente abbiamo bisogno della palestra perché dobbiamo irrobustire le spalle, le braccia, i polsi, le mani per potere dare seguito a questo flusso di votazioni. Quindi vi chiedo di tenere in considerazione per la nostra salute fisica questo tipo di richiesta. Grazie".