Il giallo delle liste bengalesi del Partito democratico si infittisce. A Marghera, comune veneziano, non è sfuggito il volantino dei candidati - tutti bengalesi - dem. Volantino che, tra le altre cose, è scritto in bengalese e che riporta la frase: "Nel nome di Allah il misericordioso, il compassionevole, alle prossime elezioni metti una croce sul simbolo Pd. Il tutto scritto non in italiano". Ma non è tutto, perché "oltre a non capire cosa fa promettere il Pd sui volantini scritti solo in lingua bengalese per i suoi candidati, non si capisce nemmeno che lavoro o lavori facciano queste persone a Venezia".
A segnalare le difficoltà che ci sono nel capire chi possano essere e quali siano le attività lavorative dei sei candidati stranieri è Fabio Raschillà, ex segretario cittadino di Venezia e candidato con Fratelli d'Italia. "Prima di chiedere ai veneziani il voto per amministrare la città e parlare di nuove moschee - tuona -, forse sarebbe il caso che alcune candidate del centrosinistra facessero chiarezza sulla propria attività". Il primo caso curioso? Quello di Begum Sumiya, "candidata Pd per la Municipalità di Marghera che pubblicizza con un sito internet la sua 'Elegant Event in Venice' e si propone come organizzatrice di matrimoni ed eventi nel cuore di Venezia". Peccato però, nota Raschillà, che "in fondo alla pagina compare però una partita IVA di fantasia, numero 12345678901, che non risulta attiva. Un numero irreale per una attività reale con tanto di foto e filmati anche sulle piattaforme social".
Finita qui? Niente affatto: "Altrettanto curioso - continua Raschillà - è capire cosa faccia anche Rithu Miah, candidata Pd al consiglio comunale. La sua RIC Solution Mestre sui social ha decine di migliaia di follower e pare un'attività molto ampia tra consulenza in materia di immigrazione, usando nelle immagini l'acronimo Caf e documenti vari. Prestazioni importanti e vitali per gli immigrati, la regolarizzazione e il lavoro, eppure non esiste un sito aziendale, non esiste una ragione sociale verificabile pubblicamente, i contatti sono esclusivamente su Gmail e WhatsApp. Insomma, proprio tutto non si capisce. Come nei volantini. È possibile avere un po' di chiarezza su questi candidati del PD nella nostra città? È una domanda lecita che speriamo non dia fastidio a Martella", il candidato sindaco per il partito di Elly Schlein.