È scoppiata una violenta polemica a Manduria, in provincia di Taranto, dopo la diffusione di un messaggio vocale WhatsApp inviato da Gregorio Piccinni, candidato del Movimento 5 Stelle al Consiglio comunale alle Amministrative di fine mese. Nel messaggio, il giovane palestrato scriveva: "Sono un ragazzo come voi: mi piace lo sport, mi piace la f…a e il Primitivo", utilizzando un termine volgare per indicare l’attività sessuale.
La frase, come spiega ilSecolo d'Italia, ha scatenato indignazione, soprattutto tra le donne, e ha provocato richieste di ritiro della candidatura, oltre a pesanti critiche politiche e articoli sui media nazionali.Piccinni ha subito chiesto scusa, definendo l’audio uno "stupido gioco tra amici" e una caduta di stile. In una nota pubblica ha espresso "profondo sconcerto e turbamento" per la diffusione di un contenuto che considerava privato, ammettendo che il linguaggio usato "rappresenta indubbiamente una caduta di valori". Il caso è particolarmente imbarazzante perché Piccinni sostiene la candidatura a sindaca di Fabiana Rossetti, una donna. L’aspirante consigliere ha rivolto le sue scuse anche direttamente a lei, ribadendo "la massima stima".
Piccinni ha annunciato inoltre che tutelerà legalmente la propria posizione: si riserva di agire "in ogni sede opportuna, civile e penale", contro chi ha diffuso illecitamente il file audio, accusando di "tradimento della fiducia". La vicenda continua a creare disagio nel M5S locale, proprio mentre il partito sostiene una candidata donna in una tornata elettorale delicata.