L'apertura di Bruxelles alla flessibilità non solo per la difesa ma anche per l'energia "è un risultato estremamente importante che in molti consideravano impossibile ma che abbiamo costruito con determinazione e con pazienza e che conferma la capacità dell'Italia di fare valere i propri interessi e di proporre soluzioni efficaci e di buon senso all'intera Europa". Le parole del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social sottolineano il grandissimo risultato raggiunto dal nostro Paese.
Nel pomeriggio il ministro dell'Economia aveva espresso soddisfazione per l'apertura di Bruxelles a 14 miliardi aggiuntivi sul fronte energia destinate al nostro Paese: "Sono soddisfatto perché la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato", ha commentato il ministro dell'economia e delle finanze.
"Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo - prosegue - il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche degli indicatori contenuti nelle raccomandazioni della commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà nella gestione della finanza pubblica italiana". Un risultato importante per l'esecutivo che, come dice la stessa Meloni, anche in questo caso ha dato modo all'Italia di "indicare la strada". Come nel caso dell'immigrazione su cui Meloni si è soffermata sempre nella clip pubblicata sui social: "L'accordo raggiunto in Ue sul nuovo regolamento rimpatri e' "storico, frutto anche del nostro lavoro grazie al quale chi non ha diritto a restare nell'Ue potra' essere rimpatriato in modo piu' rapido e efficace". "Inoltre", osserva la premier, "con le nuove regole sara' possibile aprire centri di rimpatrio nei paesi terzi seguendo la strada aperta dal protocollo con l'Albania, una soluzione innovativa che la sinistra ha tentato di contrastare in ogni modo ma che grazie a questo governo e' diventata oggi uno strumento a disposizione dell'Europa intera. Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, rimpatriare subito chi non ha titolo a stare qui: l'Italia ha indicato la strada e oggi l'Europa la sta percorrendo".