Un vero e proprio canale di comunicazione è stato aperto tra Elly Schlein e Mario Draghi. Al momento gli incontri sono due: il primo, riservato, a Roma. Il secondo: un caffè. D'altronde, la leader del Partito democratico si è convinta di fare la premier e, per farlo, prende il tè con Romano Prodi e il Campari Spritz con l'ex presidente della Bce. "La nota, l’indiscrezione, e la certezza - riporta Il Foglio -. Draghi si è visto con Schlein. Quando e come?".
A rivelare il retroscena ci pensa un banchiere provinciale che conferma: "Si vedono. È vero. Di nascosto. Un caffè". Nessuno infatti si è accorto che all'evento di partito, "L’Europa che vogliamo", organizzato da Nicola Zingaretti, pochi giorni fa, con cinque vicepresidenti di Confindustria, sedeva in prima fila Vincenzo Gesmundo, il segretario generale di Coldiretti. Un dettaglio non da poco visto che la prima uscita di Giorgia Meloni da presidente del Consiglio è stata proprio a Milano, da Coldiretti.
"Con Draghi - spiega ancora il banchiere - o si compete o si sparisce. Avete presente il suo ultimo libro pubblicato da Rizzoli, con la prefazione di Martin Wolf (mica Gianrico Carofiglio)? Con Draghi la selezione è naturale. Se non gli state simpatici, vi incontra una volta, ma la volta dopo è finita". Non è il caso della segretaria dem. A lei, stando alla fonte, Draghi fornisce alcuni suggerimenti che suonano più come una lezione. L'ex premier sembra avvertire la dem e smontare punto per punto la sua linea: "Il primo: non è il caso di parlare di patrimoniale, parola che spaventa gli italiani. Ed Elly l’ha capito". L'ex presidente pensa che Schlein debba fare la moderata. Un altro consiglio? Apparire meno rivoluzionaria, non fare una birreria in stile bolognese ma di occuparsi del centro. Non è tutto, perché il maestro avrebbe consigliato all'allieva di ascoltare sempre tutti. Riuscirà nell'impresa?