Elisabetta Piccolotti ne dice di ogni. Ospite de L'Aria Che Tira in onda venerdì 10 luglio su La7, l'esponente di Alleanza Verdi e Sinistra italiana arriva a dire che "sono più di vent'anni che sentiamo queste fesserie da parte del centrodestra. Prima c'era quello che andava a disinfettare i posti dove si sedevano i migranti della Lega poi ci sono stati quelli che dicevano prima gli italiani, poi ci sono stati i porti chiusi e il blocco navale, adesso c'è la remigrazione, la movimentazione coatta".
Insomma, a suo dire, "ogni volta trovano una parola per soffiare sul fuoco dell'odio contro i migranti e trasformarlo in risultato elettorale". "In questo paese - prosegue la deputata rossoverde - la legge sull'immigrazione si chiama Bossi-Fini, non si chiama Piccolotti-Bonelli ed è una delle leggi più restrittive d'Europa. Il risultato di queste non politiche, di queste fesserie che continuano a dire, è sotto gli occhi di tutti".
Per la Piccolotti "ci sono molte persone in condizione di clandestinità che vengono sospinte verso le mafie perché una persona che non ha documenti non può affittare una casa, non può lavorare, non può avere un'automobile, per forza viene spinta verso la microcriminalità. A loro l'irregolarità piace perché possono lucrarci dal punto di vista. Altrimenti proporrebbero di regolarizzare tutti coloro che hanno un lavoro, perché chi ha un lavoro va regolarizzato così può vivere in un contesto di assoluta legalità e non essere ricattabile. A loro il ricatto piace perché hanno un vantaggio politico".