Antonio Decaro la sera partecipa a tutte le sagre di paese e feste padronali da Santa Maria di Leuca a Rocchetta sant’Antonio, e la mattina, mentre aumenta le tasse ai pugliesi per il buco da 250 milioni di euro in sanità fatto da Emiliano, taglia i costi della politica. Ieri è stato il turno della sforbiciata alle carte di credito dei dipendenti regionali. Secondo il governatore della regione Puglia alcuni dirigenti le utilizzavano per spese correnti senza un sistema di tracciabilità adeguato. In futuro, i pagamenti saranno effettuati esclusivamente tramite bonifici autorizzati e tracciabili. Novità anche per le trasferte: «L’auto di servizio serve per il servizio, non per l’utilizzo personale, senza eccezioni, nemmeno per chi amministra», ha sottolineato Decaro.
Che ha annunciato anche di aver chiesto al Consiglio regionale di cancellare la norma (voluta da Emiliano) che prevede l’istituzione dei nuovi consigli di amministrazione delle agenzie regionali, una misura che consentirebbe un risparmio stimato in circa 200 mila euro l’anno. Infine, il governatore ha chiesto di sospendere anche l’appalto per la mensa della sede regionale. Quella mensa, voluta da Emiliano, sarebbe costata 1,5 milione di euro, di cui un terzo era già stato speso. Dopo le polemiche, un mese fa il consigliere del Pd Matarelli aveva annunciato un taglio di mezzo milione, ma Decaro, ancora più drastico, l’ha tagliata di sana pianta, superando lo stesso Pd.
Non a caso ora i consiglieri di Fratelli d’Italia commentano: «Possibile - chiedono da FdI - che nessuno del Pd o del centrosinistra gli andasse a riferire quello che accadeva sotto il governatorato di Emiliano, suo amico? Eppure suoi fedelissimi erano in quelle giunte e nel Consiglio in posizioni apicali. Allora - concludono - o Decaro oggi scende da Marte oppure ha preferito non vedere e, quindi, in qualche modo è complice».
Tra le altre cose, Decaro ha deciso anche di smantellare e liberale i padiglioni della Fiera del Levante ancora occupati dai resti dell’ospedale Covid voluto da Emiliano. Con un processo in corso per reati contro la pubblica amministrazione, poiché il suo costo sarebbe aumentato dai 9 a 21 milioni. E ora serviranno altri due milioni di euro per smantellarlo. Anche allora Decaro e tutto il Pd non si erano accorti di nulla.