Cresce lo scontro politico tra Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, e Fratelli d’Italia, che prepara un esposto ipotizzando possibili condizionamenti da parte di Lavitola sullo stop all’eolico nel Lazio. Lavitola, come riporta ilGiornale, è uscito allo scoperto come amico e fonte del giornalista. Ranucci replica: “Nessuna inchiesta di Report è stata condizionata da Lavitola, l’esposto di Fdi si basa su presupposti del tutto errati”. Fratelli d’Italia ha ribadito il suo no all’ampliamento delle rinnovabili nella Tuscia, territorio che già ospita oltre metà degli impianti fotovoltaici del Lazio (il 54,14% degli impianti nella provincia di Viterbo) e che dovrebbe coprire gran parte della transizione energetica regionale. E pochi giorni fa il Consiglio dei ministri ha bloccato un progetto che prevedeva l’installazione di 13 pale alte 200 metri tra Viterbo, Montefiascone e Celleno. E, a tal proposito, emergono collegamenti tra rinnovabili e l’inchiesta su Valter Lavitola (che dell’eolico ne fa uno dei suoi business), mentre Report ha più volte criticato esponenti di FdI e della Regione Lazio. Tra questi, il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ma anche il governatore della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Il caso, intanto, scuote anche la Rai. In Viale Mazzini si chiede chiarezza sul rapporto tra il conduttore di Report e Valter Lavitola, il faccendiere accusato di essere l’unico mandante dell’attentato subito dal giornalista nell’ottobre scorso. Un legame che, ora, è al centro dell’attenzione degli inquirenti e dei vertici della tv pubblica: Lavitola, infatti, oltre a essere una fonte di Ranucci, è stato definito dallo stesso conduttore “un amico fraterno”. Tra gli episodi finiti sotto la lente c’è anche la permanenza di Manuele Bonaccorsi, inviato interno di Report da nove anni, nel bed and breakfast di Lavitola.
Il giornalista - ha spiegato Il Giornale - fu ospite della struttura “per pochi giorni all’inizio di marzo del 2021”, durante la pandemia. “Era un periodo delicato, eravamo nel pieno della pandemia ed ero di ritorno da Manaus dove infuriava la variante brasiliana. Morivano centinaia di persone al giorno. Al rientro dovevo per legge passare 14 giorni in quarantena, ma non potevo tornare a casa: la mia compagna era incinta e il mio primo figlio aveva 3 anni. Ranucci mi propose di andare in un B&b a Monteverde. Scoprii dopo che era di Lavitola. Ne parlai con Sigfrido: è una mia fonte, mi disse. E la cosa non mi stupì. Dopo il primo tampone negativo preferii però tornare a casa”. E il pagamento? “Sigfrido mi disse: ci penso io”. Bonaccorsi ci tiene però ad aggiungere che non ha alcuna intenzione di prendere le distanze dal volto di Rai3: “Sfido chiunque a dimostrare che Lavitola sia riuscito a determinare o a influenzare a proprio vantaggio i servizi di Report. In questa vicenda Ranucci per me è una vittima”.