In attesa che Giuseppe Conte, attuale alleato di Elly Schlein nell’assalto a Giorgia Meloni e presidente del Consiglio durante l’emergenza pandemica, confermi la sua audizione davanti alla Commissione parlamentare istituita proprio per fare chiarezza su quanto accaduto all’epoca - e in particolare sulla gestione delle forniture dei dispositivi di protezione individuale, vale a dire le famose mascherine, affare che ha superato il miliardo di euro -, martedì prossimo alle 10.30, presso l’aula del II° piano di Palazzo San Macuto a Roma, si terrà l’audizione in Commissione del deputato di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami.
«Quanto sta venendo fuori sulla maxi-commessa di mascherine cinesi (quella costata 1,25 miliardi di euro allo Stato italiano, ndr) è una discesa in un buco nero - ha dichiarato ieri lo stesso capogruppo di Fdi alla Camera -. Più si scava, più emergono elementi inquietanti, l’ultimo quello degli enormi profitti dovuti ai costi “gonfiati”. Le ombre ormai superano le luci e ciò che la commissione sta facendo è proprio cercare di chiarire i punti più oscuri: un’opera di verifica enorme. E credo che purtroppo ci saranno altre sorprese da qui alla fine».
Proprio sulla questione relativa all’audizione di Conte, ieri è tornato Marco Lisei, che della Commissione è il presidente. «Inizieremo ad audire Conte martedì 4 agosto, salvo imprevisti delle Aule - ha rimarcato Lisei -. Arcuri è già stato audito, ma sarà ascoltato ancora prima della chiusura del Parlamento per la pausa estiva. Alla ripresa dei lavori conto di poter convocare anche l’ex ministro Speranza: è una audizione che ho dato per scontato sin dal principio, sempre che lui sia disponibile a venire».