A pensare che la Russia sia inoffensiva non è solo Giuseppe Conte, ma anche il portavoce dei Verdi Angelo Bonelli. Commentando le ultime dichiarazioni del leader pentastellato, secondo cui “stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti per andare a contrastare e a far guerra", l'onorevole di Avs al Foglio ha detto: "La frase di Giuseppe Conte non è uno scandalo. Non lo è per noi, di Alleanza verdi e sinistra, e non lo è per il Partito democratico, che ha sempre detto di no al riarmo. Le polemiche? Totalmente campate in aria”.
Quando gli hanno fatto notare che non tutto il Pd è contrario al riarmo, Bonelli ha risposto: "Se si riferisce ai riformisti del Pd, penso che siano i migliori alleati di Giorgia Meloni”. A suo dire, "la nostra alleanza a qualcuno non piace" e "questo qualcuno ha solo un obiettivo: rompere il campo largo”. Secondo lui, insomma, ci sarebbe una strategia in atto: "Non sono nato ieri. Ma voglio tranquillizzare questi soggetti. E dire loro che non ci romperemo”. Incalzato dalla giornalista, il portavoce dei Verdi ha specificato che "questi soggetti" sono "i riformisti e anche un pezzo della sinistra-sinistra", intendendo per "sinistra-sinistra" non il suo partito: "Io mi riferisco alla sinistrasinistra di Potere al popolo. Quella che, dicevo, si sente più pura, estrema, che altro non fa che il gioco di Giorgia Meloni. Ma poi, appunto, c’è la pseudosinistra di Gori, dei riformisti, di Pina Picierno".
Per Bonelli, dunque, c'è "la finta sinistra dei centristi, dei riformisti, di loro che se avessero il 40 per cento dei consensi capirei…” e "invece hanno i voti che hanno. E ignorano che la democrazia è fatta anche di numeri”. L'onorevole si è auspicato, poi, che tutte le forze centriste trovino una sintesi sui contenuti, sottolineando però che "tutti noi abbiamo una posizione molto chiara sul riarmo. E non siamo disponibili a fare passi indietro”. Tornando al discorso di Conte sulla Russia, ha spiegato: “La sostanza è che non dobbiamo riarmarci fino ai denti perché adesso c’è la Russia”. E ancora: “Io non capisco, mi creda, perché nessuno mai faccia notare che il Pd, il M5s e Avs hanno una politica estera comune. Abbiamo una politica estera che dice sì alla difesa comune dell’Europa e che sostiene un meccanismo che tolga l’unanimità. Dopodiché, certo, siamo tutti contrarissimi al riarmo degli stati membri che sta portando la Germania alla follia di spendere 500 miliardi di euro. Una politica comune, di contro, consentirebbe la razionalizzazione della spesa".
Ma allora, se la leader del Pd è contraria al riarmo perché non lo dice apertamente? Per via dei riformisti? Gli è stato chiesto. E lui: "Elly Schlein sta facendo un lavoro straordinario per favorire la costruzione del programma”. Secondo Bonelli, però, non è la segretaria dem a dover cacciare i riformisti, "sono loro che devono prendere una scelta. Ma la verità è che vorrebbero sostituirsi a noi". E ancora: "Loro vorrebbero un grande Pd, che tenga fuori il Movimento e Avs. Sarebbe interessante vederli, anche dal punto di vista numerico. Se fossi stro**o, le ripeto, penserei a una regia di Meloni”. “Poi noto che la stessa veemenza che impiegano per criticare Elly, non la usano per sottolineare gli errori di Giorgia - ha aggiunto -. Picierno, nelle sue interviste, punta solo al campo largo. Quando mai critica il governo? Nelle sue interviste leggo solo il desiderio di farci fuori”.