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Legge elettorale, Vannacci presenta l'emendamento sulle preferenze: bocciato anche questo

mercoledì 15 luglio 2026

3' di lettura

L'aula della Camera ha bocciato a scrutinio segreto l'emendamento del deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Edoardo Ziello che prevedeva l'introduzione delle preferenze nella legge elettorale. I no sono stati 233, 139 i sì.

Il governo e la maggioranza si erano rimessi all'aula, modificando il parere inizialmente contrario. Partito democratico e Movimento 5 Stelle si erano detti fin da subito contrari a votare l'emendamento dei vannacciani. Evidentemente, però, come accaduto martedì, anche nella maggioranza di centrodestra c'è chi ha detto no. Ieri i "franchi tiratori" erano stati 31, molti dei quali - si sussurrava in Transatlantico - donne di Lega e Forza Italia, anche se più d'uno sospettava degli stessi deputati di FN. L'emendamento Ziello era letto da molti come un estremo tentativo di salvare la maggioranza in corner. Tentativo respinto, nonostante a quanto pare l'orientamento di Fratelli d'Italia fosse quello di sostenere la proposta di modifica.

La mossa di Futuro Nazionale aveva per qualche minuto spiazzato il centrosinistra. Il deputato dem Federico Fornaro aveva preso la parola a Montecitorio: "Noi non voteremo nessun emendamento presentato da Futuro Nazionale né su questo né su futuri provvedimenti, non li voteremo né oggi né mai". Subito è arrivata la risposta di Ziello: "Questa dichiarazione per noi è una medaglia d'oro".

Stessa posizione dal Movimento 5 Stelle. "Noi non possiamo tradire Giorgia Meloni, perché non ha mai avuto la nostra fiducia. Nelle nostre dichiarazioni di voto abbiamo spiegato che non potevamo votare un emendamento farlocco - ironizza il leader Giuseppe Conte -. Fratelli d'Italia sta facendo una grancassa, una caciara dicendo che loro volevano le preferenze, ma su questo hanno subito una sconfitta. Non una sconfitta degli elettori, chiariamo questo. Meloni ci ha messo la faccia e ha detto 'io voglio le preferenze', ma quell'emendamento prevedeva nomi prestampati con capilista bloccati. Queste non sono preferenze perché come prevedeva il nostro emendamento, che è stato bocciato, gli elettori devono essere liberi di scrivere il nome del candidato. Giorgia Meloni si è inventata la solita furbata per prendere in giro gli italiani". Il Movimento, spiega a L'aria che tira su La7, non voterà l'emendamento "perché non è accettabile in un contesto inaccettabile. E' una partita tra Fn e la maggioranza, se la giochino tra di loro". 

Roberto Vannacci, i cui uomini ieri sono stati accusati di aver "tradito" il centrodestra, oggi ha risposto da Civitanova Marche: "Ieri è successo che i badogliani del centrodestra hanno sparato alle spalle del proprio schieramento, con le munizioni che sono state loro fornite dal Partito Democratico che ha chiesto il voto segreto". Dal voto alla Camera "è emersa una realtà: nessuno vuole queste preferenze". "La politica - ha aggiunto - ha paura della sovranità popolare, ha paura che i cittadini scelgano i propri rappresentanti". Ma per Vannacci "la partita non è persa". "Oggi - ha spiegato - si vota l'emendamento di Futuro nazionale, che propone le preferenze senza capolista bloccato. E allora io dico a Meloni quello che ho già detto: tiri fuori gli attributi, vada in Parlamento, si chiami i capigruppo e facciamo approvare questa legge sulla preferenza che finalmente ridà la dignità al Parlamento". Nel mirino di Vannacci anche le opposizioni: "secondo me il camposanto ha dimostrato di non volere le preferenze", ha detto giocando sul riferimento al campo largo.

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