Non cambiano molto le quotazioni dei partiti negli orientamenti degli italiani se si andasse ora al voto, ma si colgono segnali interessanti per le coalizioni. In particolare, è quella di centrodestra che potrebbe risentire di più di un'adesione di Futuro Nazionale fino a vincere le elezioni complessivamente, ma perdendo voti. È quanto emerge dal sondaggio Ipsos Doxa di Nando Pagnoncelli realizzato per il Corriere della sera. Nel dettaglio, nell'ultimo mese Fratelli d'Italia resta primo con il 26,5% dei consensi ma accusando una lieve e ulteriore contrazione (ora dello 0,5%, dopo quella dello 0,6% di un mese fa). Continua il calo della Lega che perde lo 0,5% e si attesta al 5,1%, superata da Forza Italia che mantiene l'8,3 e, dall'altro lato, dal partito del suo ex vicesegretario, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che distacca il Carroccio ormai di 2 punti percentuali ed è stimato al 7,1% (+ 1,1% rispetto al mese prima).
Noi moderati di Maurizio Lupi è allo 0,9 rispetto allo 0,8. Nel centrosinistra la situazione è stabile: il Pd non si sposta dal 20,1% (stesso dato da due mesi, mentre l'ultimo picco in alto, del 22,3%, risale a fine aprile), il M5s è al 14,5% (un mese fa era al 14,3) e Avs al 6,3% (rispetto al 6,2 di giugno). In leggera salita sia Azione al 3,1% sia Italia viva al 2,3%, mentre +Europa registra un calo dello 0,5% fermandosi all'1,4%. Con uno scenario elettorale di tipo proporzionale, il centrodestra arriverebbe al 47,9% sommando i dati dei quattro partiti e aprendo la porta ai futuristi, mentre senza l'ex generale totalizzerebbe il 40,8%. Il fronte progressista (Pd, M5s, Avs, Iv e Più Europa, quindi esclusa Azione) raggiungerebbe il 44,6% per cui battendo gli avversari ma solo se Vannacci corresse da solo, e non il contrario. Il quadro cambia interpellando gli elettori nel sondaggio sulle 'squadre' attualmente esistenti e chiedendo di confermare il voto espresso nel proporzionale.
Un centrodestra allargato a FnV perderebbe più di due punti passando dal 47,9% del proporzionale al 45,4% dello scenario di coalizione. La lettura che si da, nel sondaggio, è che in quel caso incidano in negativo sia gli elettori di FI sia i vannacciani. Dall'altro lato la coalizione progressista potrebbe invece salire al 45%, resa più forte probabilmente dalla spinta anti vannacciana.