Nicola Molteni fa il sottosegretario agli Interni, è uno dei politici di primissima fascia della Lega, eppure a parte della sinistra non basta che ci sia lui a rappresentare il governo il 2 agosto, data della strage di Bologna. Troppo poco...
«Un governo che non si presenta con nessuno dei suoi più alti rappresentanti alla commemorazione della strage del 2 agosto a Bologna compie, semplicemente, una scelta: non riconoscere la matrice fascista della strage. Così continua ad alimentare il negazionismo e le manovre di depistaggio che sono sempre state proprie di chi, politicamente, sta da quella parte: la parte avversa alla democrazia (anche se continua a nascondersi al suo interno), la parte che quella matrice non la può ammettere perché è essa stessa collegata a quella storia», è lo sproloquio di tal Fortunato Stramandinoli, segretario di Sinistra Italiana in Emilia-Romagna, che decide di guadagnarsi qualche attimo di gloria. «Hanno il timore di essere contestati? Allora dicano esplicitamente che riconoscono la matrice fascista della strage», aggiunge l’esponente della corrente Fratoianni. «Alle 10.25 di un sabato di agosto di 46 anni fa una strage, un attentato terroristico di matrice neofascista, ha squarciato la vita di tantissime persone, di una città, di una nazione intera. Essere oggi qua a Bologna significa raccogliersi davanti a una delle ferite più profonde, più dolorose, più drammatiche della storia della nostra Repubblica», lo silenzierà Molteni.
Uno che, come tanti altri compagni, ha la memoria corta, visto che nel 2015 - erano i tempi del governo Renzi, centrosinistra - l’esecutivo aveva inviato a Bologna come proprio rappresentante un economista, ovvero l’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche di coesione territoriale e allo sport, Claudio De Vincenti. Un omologo di Molteni, dunque, che però si occupava di materie che nulla c’entravano col 2 agosto 1980. Nessuno, ovviamente, ha mai osato obiettare nulla. Se governa il centrodestra, invece, è «negazionismo». Semplice.