Tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein, meglio il leader del Movimento 5 Stelle. È quello che pensano gli elettori del cosiddetto "campo largo". Di fronte a un ipotetico ballottaggio alle elezioni politiche, il sondaggio Ipsos-Doxa ha dimostrato come Pd, M5s, Avs, Italia Viva e +Europa farebbero meglio a far scendere in campo l'ex premier. Un dato che dipende anche dal fatto che gli elettori dei 5 Stelle si mostrano più restii a votare una coalizione guidata da Schlein: è incerto il 15 per cento di loro. Diverso discorso invece se come guida della coalizione ci fosse Conte.
In questo caso gli elettori del Pd si mostrano propensi a votare per Conte, tanto che la quota di indecisi si dimezza rispetto a quella dei 5 Stelle nel primo scenario: solamente il 7-8% degli elettori dem ha dubbi nel votare Conte. Nel dettaglio, il 92% degli elettori Pd voterebbe per Conte e solo l’8% sarebbe indeciso. Tra gli elettori pentastellati il 96% voterebbe Conte e il 4% sarebbe indeciso.
Dati che rischiano di terremotare ancor di più un campo largo già incerto. Basta pensare alle tensioni dei giorni scorsi dopo le parole di Conte sulle armi a Kiev. E non è un caso che anche Avs inizi a prendere distanza: "Non intendiamo essere spettatori di un dualismo o di una contesa sulla leadership che non è compresa dagli italiani, che ci chiedono unità e un programma che affronti le emergenze di fronte a una destra che ha aggredito ferocemente i diritti sociali e ambientali e reso più poveri gli italiani", tuona Angelo Bonelli in un'intervista al quotidiano La Repubblica, in cui sottolinea, a proposito del dibattito sul campo largo, come Avs "ha svolto e svolge una funzione di pontiere all'interno della coalizione", "La contesa dualista della leadership tra Schlein e Conte secondo noi rischia di essere assolutamente dannosa". Eppure prima o poi arriverà il momento in cui il campo largo dovrà scegliere chi è il proprio frontman... o frontwoman.