"C'è una dentiera in Transatlantico!". La voce si diffonde all'ora di pranzo mentre nell'Aula della Camera è in corso il dibattito lsu un provvedimento con misure per l'agricoltura. A lanciare l'allarme, tra il serio e il faceto, sono alcuni deputati e funzionari di Montecitorio divertiti dalla scena. Sul tappeto rosso del cosiddetto Corridoio dei passi perduti (il più famoso corridoio della politica italiana dove scorazzano i giornalisti in cerca di notizie), ancora affollato per gli ultimi scampoli di lavori d'Aula prima della pausa estiva, spunta una dentiera o quello che sembrava, secondo il linguaggio odontoiatrico, una protesi mobile.
È un commesso di Montecitorio, in servizio davanti all'emiciclo, ad aver (l'ingrato) compito di raccogliere con un fazzoletto l'oggetto abbandonato da qualche onorevole sbadato e a fugare ogni dubbio: "È un bite dentale, non proprio una dentiera...". "È il segno dei tempi", ironizza un parlamentare di lungo corso, testimone della 'scoperta'. Subito interrotto da un altro collega: "È comunque una dentiera 2.0, se non è zuppa è pan bagnato...".
Il bite dentale è una mascherina trasparente in resina che si inserisce tra le arcate dei denti e serve principalmente a proteggere i denti dal bruxismo (il digrignamento notturno) e a rilassare i muscoli della masticazione.