Botta e risposta tra Matteo Salvini e Sigfrido Ranucci. "Penso che gli italiani meritino chiarezza e fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti tra Ranucci e Lavitola, che erano costanti e amichevoli e qualche problema c'è stato, penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda. Io non penso che gli italiani debbano pagare lo stipendio a qualcuno che è coinvolto in una vicenda torbida", afferma il vicepremier, a margine della visita al cantiere della nuova stazione ferroviaria al Pigneto a Roma, sul caso Ranucci.
Alla domanda se sia necessario anche sospendere il programma, Salvini dice: "sì, penso che coloro che sono coinvolti direttamente in questa vicenda oscura, preoccupante, debbano prendersi una pausa", ha aggiunto. "Io non ce l'ho con lui. C'è stato un attentato? Solidarietà unanime e sconcerto giustamente, ma adesso emerge che uno dei suoi più cari amici è stato arrestato perché sarebbe stato il mandante. Fino a quando gli italiani che pagano questo stipendio non avranno chiarezza, ritengo che sia utile aspettare che la magistratura faccia il suo corso", ha concluso. La risposta di Ranucci è arrivata in forma di piagnisteo sui social: "Il ministro Salvini chiede alla Rai la mia sospensione".