CATEGORIE

Fn, le idee sull’IA (e non solo) scritte dall’IA

Messe sotto esame, intere sezioni del programma vannacciano risultano generate dai chatbot
di Fausto Carioti mercoledì 12 agosto 2026

3' di lettura

Roberto Vannacci ha presentato ieri la prima parte del programma del suo partito. Ha detto che è «il frutto di un lavoro raccolto dal basso, nel confronto con gli iscritti», e sarà vero di sicuro. Gli strumenti usati da editori, università, studi legali e aziende per individuare i testi scritti dall’intelligenza artificiale, però, dicono che è anche il frutto di un intenso lavoro di chatbot come ChatGpt, Claude, Gemini e Grok.
Non tutte le sezioni del programma del generale, secondo questi “detector”, sono state appaltate agli algoritmi digitali. Alcune, ad esempio quella sulla politica estera, in cui Futuro nazionale si propone di adottare «un atteggiamento disteso con la Federazione Russa», risultano interamente frutto del lavoro umano. Altre, soprattutto tra quelle di politica economica, argomento a quanto pare ostico per il think tank vannacciano, ottengono invece un verdetto imbarazzante: sono state in tutto o in larghissima parte scritte dall’IA.

CRITERIO PRUDENZIALE
Libero ha sottoposto le sezioni del programma di Fn a due strumenti di rilevamento: Pangram 4.0, ritenuto il più affidabile dai ricercatori indipendenti dell’Università del Maryland e dell’Università di Chicago, e ZeroGpt. Ambedue dichiarano un margine di errore bassissimo (Pangram vanta una precisione del 99,98%), ma si basano su algoritmi diversi e possono dare risultati differenti: Pangram, più professionale, è più severo e probabilmente più preciso; ZeroGpt è più cauto. Per questo abbiamo adottato un criterio prudenziale: sono stati scartati tutti i casi in cui le sezioni del programma risultavano positive solo per Pangram, o in cui i due strumenti giudicavano scritte dal chatbot porzioni di testo inferiori o vicine al 50% (e sono molte).

Quelli che seguono, insomma, sono alcuni dei casi in cui l’uso dell’IA risulta più smaccato. A partire dalla parte del programma dedicata a «Innovazione, sovranità tecnologica e capitale umano», in cui il partito del generale fa sapere che vuole favorire «investimenti nei comparti dell’intelligenza artificiale, della robotica, delle tecnologie quantistiche». Secondo Pangram il 100% di questa sezione è stato composto da un algoritmo, ZeroGpt ne salva poche parole e la giudica artificiale al 97,1%. Alla lunga sezione dedicata a «Lavoro, produttività e crescita» Pangram e ZeroGpt danno identico verdetto: è stata scritta all’84,4% da un cervello non umano. Il minuzioso rapporto generato da Pangram classifica come «Fully AI generated», integralmente generata dall’AI, con un livello di confidenza «Alto», anche la parte in cui è scritto che «L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale rappresentano una rilevante opportunità di crescita della produttività, ma richiedono una governance orientata alla tutela della persona e del lavoro».

Discorso non molto diverso per la sezione su «Imprese, professioni e competitività del sistema produttivo», anch’essa densa di frasi fatte e concetti con poca sostanza tipici dei chatbot («Futuro nazionale intende favorire una maggiore integrazione tra formazione e attività professionale, il ricambio generazionale e l’evoluzione delle società tra professionisti...»): Pangram avverte che è stata scritta al 95,6% dall’IA, mentre ZeroGpt si ferma al 54,2%. In ogni caso tanto. Il credito e le banche sono un argomento identitario per la destra che Vannacci vuole rappresentare. Anche qui, però, la “mano” degli algoritmi di Sam Altman e colleghi si avverte: la sezione «Strumenti di credito, innovazione finanziaria e tutela del debitore» è etichettata come «100% AI generated» da Pangram, mentre il più benevolo ZeroGpt ritiene che sia tale “solo” all’80,3%. Neuroni di silicio risultano avere scritto anche gran parte della posizione di Fn su «Accesso al credito, riabilitazione creditizia e tutela dell’affidabilità finanziaria»: Pangram la etichetta come prodotto dell’IA al 100%, il suo collega ZeroGpt al 53,2%. Nemmeno la battaglia «Contro l’ideologia green» pare essere farina del sacco dei vannacciani, almeno per il modo in cui l’hanno argomentata nel programma: secondo Pangram questo lavoro è stato fatto integralmente dall’intelligenza artificiale, secondo ZeroGpt per due terzi (65,4%). In attesa della sovranità digitale, dalle parti di Vannacci si fa di necessità virtù e ci si arrangia con quel che passa il convento delle multinazionali americane.

tag

Ti potrebbero interessare

A sinistra ora piacciono i Campi Hobbit

Con un lungo articolo su Repubblica ieri Filippo Ceccarelli ha celebrato il trasgressivo Parco Lambro (1976), una sorta ...
Annalisa Terranova

Toh, dentro Spin Time una centrale della droga

Ma tu guarda i casi della vita... Un bel panetto di hashish da 700 grammi dentro un frigorifero all’intero di una ...
Massimo Sanvito

Ranucci? Cosa diceva degli amici rossi: "Schlein, Conte e gli altri nomi improbabili"

Il progetto politico di Valter Lavitola per Sigfrido Ranucci passa anche dal confronto interno al centrosinistra e, in p...

Pd, ai big la camorra è sfilata sotto il naso

Il Pd trema. Almeno in Campania. E nel partito cominciano a manifestarsi i primi malumori verso una dirigenza nazionale ...
Andrea Muzzolon