Stefano Esposito, ex senatore Pd, impartisce una lezione di stile a Sigfrido Ranucci. E lo fa con un video condiviso anche dai social di Fratelli d'Italia in cui spiega al conduttore cosa ha dovuto affrontare per un servizio di Report basato poi su un'inchiesta finita nel nulla. Lasciamo spazio alle sue parole: "Oggi vi racconto il metodo report, vissuto sulla mia pelle. Nel 2019 una troupe di report venne a Torino per chiedermi conto di elementi di indagine nei miei confronti. Peccato che loro avessero delle informazioni, chissà acquisite come, che io scoprirò soltanto un anno dopo, cioè nella fine del 2020, quando le indagini contro di me diventano pubbliche".
E ancora: "Ovviamente il metodo è sempre lo stesso, insinuazioni, una spruzzata di mafia che non fa mai male a nessuno e quel minuto e venti che chi di voi avrà voglia potrà guardare nel primo commento, ti segnano la tua esistenza. E vedi Sigfrido, quel video ha fatto soffrire mia madre, mio padre, i miei figli, mia moglie, i miei amici. Ho aspettato in vano che quando le indagini e i processi si sono conclusi con nulla di fatto tu facessi un servizio riparatore per dire che avevi sbagliato. Ma non è il metodo di report ovviamente, quello di prendere atto di aver sbagliato. Quindi permettimi di dirti una cosa, abbraccio tanto i tuoi figli di cui ti sei lamentato per la loro sofferenza, ma ricordati tanto della sofferenza di tanti altri. Buona giornata". Parole che non hanno bisogno di alcun commento.