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Ranucci demolito da FdI: "Se guardi gli eroi da vicino..."

sabato 22 agosto 2026
Ranucci demolito da FdI: "Se guardi gli eroi da vicino..."

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Fratelli d’Italia è tornata a chiedere una riflessione sul futuro di Sigfrido Ranucci dopo gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sull’attentato organizzato dal suo amico Valter Lavitola e, soprattutto, le rivelazioni sulle avance a stagiste e colleghe della sua trasmissione.

Nessuna richiesta di fermare Report, sia chiaro. Più una questione di tutelare l’immagine del servizio pubblico, pesantemente toccato dall’affaire Sigfrido. Il responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli ha puntualizzato che va preservato «sicuramente Report». «Ma su Ranucci - ha continuato il deputato meloniano parlando nel corso del Caffè della Versiliana - credo che per la credibilità della tv pubblica una “riflessioncina” sia utile farla. Comunque non mi occupo di palinsesti Rai».

Un pensiero condiviso nel partito, ma non solo. Del resto, anche dal Pd iniziano a scaricare il conduttore. Chi invece è stato molto più netto nell’affondo verso Ranucci e la sinistra che sognava di candidarlo, è il ministro Nello Musumeci: «Che in Italia ci sia bisogno di un candidato presidente del Consiglio che abbia fatto il giornalista d’inchiesta o che sia stato perseguitato dalla mafia o vittima di bombe, più o meno addomesticate o più o meno domestiche, questo è un tema che lascia riflettere sulla creatività della sinistra, alla ricerca di personaggi, di icone, di idoli che certamente non ha e si vede costretta a ricorrere a Ranucci».

Parlando a “Bar Italia”, tour di Fratelli d'Italia nelle località turistiche, il titolare delle deleghe alla Protezione civile e alle Politiche del mare ha rincarato la dose: «Appena ho ascoltato questa cosa di Ranucci, le dico la verità, mi è tornata in mente una frase che avevo letto quando mi occupavo del bandito Giuliano anche se non c'è nessuna analogia. Una frase di François de La Rochefoucauld: “Gli eroi sono come certi dipinti: per apprezzarli non bisogna guardarli molto da vicino”».