In bolletta, ma con le strade d’oro e i pronto soccorso che sembrano il Four Seasons. Vannacci vuole stangare chi bestemmia e usare i proventi per ammodernare l’Italia: milioni di persone, soprattutto in certe regioni, finirebbero sul lastrico. Però volete mettere l’efficienza? Il programma di Futuro Nazionale andava letto meglio: troppo facile, con un clic, cercare parole chiave come “omosessuali”, “unioni civili” e “migranti”, polemizzare un po’ a torto e un po’ a ragione. Pagina 83, capitolo 13, si parla di “valori non negoziabili” e c’è scritto così: «Anche l’art. 724 del Codice penale (bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti) dovrà essere puntualmente applicato, con la verifica da parte delle Forze dell’Ordine e la segnalazione all’autorità giudiziaria. La mancata sanzione, per assuefazione o buonismo ideologico, delle violazioni del Codice penale in materia morale grave rappresenta un fattore di disgregazione delle virtù e, inoltre, di mancati introiti per le casse dello Stato, il quale potrebbe destinare tali proventi al sociale e ad iniziative utili per lo sviluppo del Paese».
Non solo bestemmie, dunque. Nell’Italia del Futuro Nazionale verrebbe punito anche il “mortacci tua”, che più «oltraggioso verso i defunti» non potrebbe essere. Ecco che la platea dei potenziali contribuenti si allargherebbe ancora. Da capire se l’abbreviazione ‘tacci tua comporterebbe una decurtazione della sanzione, che però nell’Italia del presente va già da 51 a 309 euro (illecito amministrativo) e nel programma di Vannacci non risultano rincari, evviva. Fonti squalificate vociferano inoltre che gli ideologi del generale potrebbero lanciare l’idea di un prezzario: un euro la blasfemia da traffico (verranno installati a sorteggione dei microchip su auto e moto); cinque per quella in piazza a meno che in piazza non ci siano i quattro reduci dell’Anpi; otto euro di sanzione se la maledizione è contro il capoufficio a patto che questi non voti per la Bonelli&Fratoianni; mentre, ci riporta sempre la nostra fonte, il cittadino potrà scontare dalle tasse gli Ave Maria rivolti ai monopattinisti selvaggi, in Veneto mona-pattinisti.
Attenzione: un collega, questo sì qualificato, suggerisce seraficamente l’applicazione di un regime forfettario: una tassa da pagare a inizio anno che copra anticipatamente tutti gli illeciti, giorni festivi esclusi. «Certo», fa notare lo stesso collega, «l’ammontare della gabella andrebbe modulato a seconda della provenienza geografica, dell’età, della professione, se coniugato o celibe, andrebbe prevista un’agevolazione per i vedovi, dev’essere implacabile, a scopo educativo (concordiamo) per chi ha dai tre figli in su», e d’altronde Vannacci vuole consegnare tante schede elettorali quant’è la prole, così che alle urne un cretino con tanti figli conterebbe più di uno scienziato senza infanti a carico. Vien da sé – questo qualcuno lo ha scritto, gliene diamo merito – che tale meccanismo favorirebbe l’elettorato islamico (in media ha molti più figli di quello italiano) con cui ormai sfilano in piazza i partiti del centrosinistra. Trattasi della “generazione Gaza” e l’idea è una sesquipedale “gazata”.
Nel capitolo “valori non negoziabili” c’è scritto poi che «parate, esibizioni e analoghi eventi di “orgoglio delle minoranze” dovranno, come ogni altra iniziativa, rispettare le norme dello Stato, senza possibilità di essere al di sopra della legge e di avvalersi di uno “statuto speciale” che darebbe alle minoranze più diritti degli altri». Su questo nulla quaestio. «Per questo non saranno ammissibili il compimento di atti osceni, l’indecenza e lo scandalo dei minori, facendo regolarmente applicare quanto previsto dalla normativa e valido per ogni cittadino italiano». Mark Twain diceva: «Imprechiamo finché possiamo, in paradiso non ci sarà permesso». Non aveva letto bene, neanche lui, il programma di Futuro Nazionale.