I nordisti della Lega si muovono: nasce così il Comitato per il Congresso federale, con l’obiettivo di ottenere la convocazione del congresso della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, che non viene celebrato da nove anni. Come riportato da Sky Tg24, il comitato vorrebbe chiedere al commissario Igor Iezzi, esponente vicino al leader Matteo Salvini, il rispetto delle procedure previste dallo statuto e la convocazione del congresso. Rientrerebbero nell’area nordisti alcuni dei più importanti esponenti del Carroccio, da Massimiliano Romeo ad Attilio Fontana fino a Massimiliano Fedriga, Luca Zaia e Riccardo Molinari.
Formalmente la vecchia Lega Nord fondata da Umberto Bossi esiste ancora. Semplicemente gran parte della classe dirigente leghista è confluita nella Lega per Salvini Premier, la formazione dell’attuale vicepremier. Ora però quel partito messo da parte, congelato, potrebbe tornare a essere uno dei protagonisti dello scenario politico. Una conseguenza, probabilmente, del numero crescente di richieste, soprattutto in Lombardia, di una maggiore attenzione alle istanze del Nord. Nei giorni scorsi sia il governatore Fontana sia il capogruppo al Senato Romeo hanno chiesto una soluzione prima dell’appuntamento di Pontida.
Fontana, appresa anche lui la notizia della nascita del comitato per la convocazione del congresso federale, ci ha tenuto a precisare che "non c’entra niente con il discorso che stiamo portando avanti con Salvini”. Parlando a margine della conferenza di presentazione del Gp di Monza di Formula 1, poi, ha aggiunto: “Quando incontrerò Salvini? Cerchiamo di fare combaciare le agende. Domenica, intanto, speriamo di festeggiare insieme il Gran Premio”.
Al centro del dibattito, inoltre, ci è finita anche la leadership di Salvini: se qualcuno ha ipotizzato un suo passo di lato, eventualità che non viene proprio presa in considerazione dal segretario del Carroccio, qualcun altro invece si è schierato con lui senza se e senza ma. La soluzione, secondo il ministro dei Trasporti, è aprire alla possibilità di una maggiore condivisione delle responsabilità. Di qui la decisione di convocare per l’8 e il 9 settembre a Roma una riunione per discutere dei temi cari alla Lega e del futuro politico del partito.