"Il governo più longevo". "L’agonia, a volte, dura parecchio". Con una frase breve e tagliente, Ilaria Salis commenta il record raggiunto dal governo guidato da Giorgia Meloni, trasformando i 1.413 giorni di permanenza a Palazzo Chigi in un'occasione per attaccare la premier e la sua maggioranza.
Una lettura diametralmente opposta a quella proposta dalla presidente del Consiglio durante la manifestazione di Bari. Dal palco, Meloni ha celebrato la stabilità dell'esecutivo come uno dei principali risultati della legislatura, sottolineando come la continuità politica permetta a un Paese di programmare, decidere, mantenere gli impegni e rafforzare la propria credibilità.
Nel bilancio rivendicato dal governo figurano anche i risultati ottenuti sul fronte dell'occupazione, il sostegno a famiglie e imprese, la gestione dei conti pubblici e il rafforzamento del ruolo dell'Italia in Europa e sulla scena internazionale. Elementi che, secondo la maggioranza, dimostrerebbero che la lunga durata dell'esecutivo non è soltanto un dato numerico, ma la conseguenza della sua capacità di mantenere una direzione politica stabile.
Il record resta comunque un dato storico: il governo Meloni ha superato per durata il secondo esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, diventando il più longevo della Repubblica. Lo scontro è quindi soprattutto politico e riguarda il significato da attribuire a quei 1.413 giorni: per Meloni sono la prova della solidità del governo, per Salis rappresentano invece un'agonia politica destinata, prima o poi, a terminare. Anche qui, contenta lei...