Sui social il dibattito è partito all’istante: «Chissà come mai i “pulcinella” votano i 5Stelle». Laddove i “pulcinella”, va da sé, sono i tifosi del Napoli. Tra i commenti, poi, spunta quello di un laziale: «Napoletani e romanisti a sinistra: non avevo alcun dubbio». A surriscaldare gli animi del web - sponda politica e sponda calcistica - è stato un sondaggio pubblicato su portale Bidimedia, un punto di riferimento per chi è a caccia di sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani, relativo all’orientamento politico per squadre di football.
Premessa uno: l’analisi prende in considerazione i sostenitori di quelli che al momento sono ritenuti i cinque top club italiani. Ovvero Inter, Napoli, Roma, Juventus e Milan. In ordine di classifica rispetto alla stagione 2025-2026. Il sondaggio, dunque, esclude Como, Atalanta, Bologna e Lazio (sempre in riferimento all’ultimo campionato). Premessa numero due: almeno fino a metà degli anni Novanta le cose stavano grossomodo in questo. Le curve, e non solo, di Milan e Roma a sinistra, quelle di Inter e Juventus a destra, Napoli più o meno neutrale. La curiosità, quindi, è lecita rispetto a cosa scelgono in cabina elettorale i tifosi di oggi. E qui cade a fagiolo la rilevazione di Bidimedia, che in vista della lunghissima campagna elettorale per le Politiche offre alle coalizioni un’ulteriore mappa con la quale orientarsi nella caccia ai consensi.
LE CONFERME
Iniziamo dalle certezze: i tifosi di Inter e Juventus restano in maggioranza a destra. La maggioranza dei supporter neroazzurri vota per Fratelli d’Italia (15%). È vero che subito dopo c’è il Pd - 14% -, ma il terzo gradino del podio delle preferenze è occupato in coabitazione da Futuro Nazionale e Lega (8%). Quanto ai tifosi bianconeri, per il 17% di loro il cuore batte per il partito di Giorgia Meloni, poi ci sono i dem (14%) e infine Forza Italia (9%). Dove c’è stata un’inversione di tendenza è nel campo milanista. Dalle Brigate rossonere si è passato al boom delle preferenze per Fratelli d’Italia: 21%. Il Pd, al 10%, è staccatissimo. E in ogni caso dopo seguono Lega (7%), Forza Italia e Futuro nazionale (6%). Un cambio di rotta che non può non essere fatto risalire, probabilmente, all’influsso della lunga, e vincente, presidenza di Silvio Berlusconi, fondatore del centrodestra odierno.
A leggere meglio i dati, anche pensando all’orientamento politico dei tifosi della Roma un cambiamento c’è stato. Se fino agli Novanta era abbastanza nota la prevalenza della sinistra - grazie ai Cucs e ai Fedayn -, le cose cambiano gradualmente con la comparsa di fazioni vicine alla destra. Così non sorprende che oggi, dopo il Pd che comunque rimane la scelta maggioritaria - 19% - a un’incollatura ci sia FdI (18%). Più distanti M5S (6%) e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (5%).
Chiusura con i tifosi del Napoli. La curva, come detto, non si è mai caratterizzata per una presenza politica significativa. Il collante, semmai, è sempre stato il versante geografico, legato all’identità e alle rivendicazioni meridionali. E il quadro “politico” di oggi non può non risentire delle esperienze recenti, come ad esempio l’elargizione del reddito di cittadinanza targato Movimento 5 Stelle di cui ha beneficiato soprattutto il Mezzogiorno.
IL PESO DEL SUSSIDIO
Le preferenze dei sostenitori azzurri, infatti, vanno in prima battuta al Pd (15%), in subordine sia a Fratelli d’Italia, sia ai pentastellati (14%, oltre il doppio rispetto alle altre piazze). Da qui le battute sui social di questo tipo: «È un caso che il M5S abbia un picco tra i tifosi che prevalentemente abitano in zone in cui c’era una maggiore distribuzione del rdc?». Curiosità: tra le cinque tifoserie prese in esame, quella dove è più forte la componente che si considera di “centro” è proprio quella napoletana (8%). Eredità, chissà, della vecchia Balena bianca democristiana.