Ci mancava questa. Virginia Libero è la segretaria dei Giovani Democratici. La giovane aspira a entrare in parlamento. E dal palco della Festa dell’unità di Reggio Emilia, l’appuntamento nazionale ha gridato quanto segue: «Non saremo noi i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno a un vero conflitto, alle armi andateci voi!». Parole come pietre. La difesa nazionale è a rischio. L’esercito è piombato nel panico. Si sono mobilitate le forze armate di mezzo mondo. «Perché noi», ha proseguito la giovane, «saremo disertori, perché per noi parlare di patria significa ripudiare la guerra, significa dare davvero a tutti un salario dignitoso, garantire le cure. Significa che nessuno nel nostro Paese», ha detto aizzando gli astanti tra cui diversi anziani, «deve sentirsi solo al punto da perdere ogni singola speranza». La gestualità, i tempi scenici e le frasi fatte sono già quelle ciclostilate dei compagni più grandi, quelli che in parlamento che siedono da tempo.
IL SUO MODELLO
È scatenata: «Ci servono scelte politiche coraggiose, e la sinistra questo coraggio ce lo deve avere. Io ho speranza, ho la speranza perché so che Elly Schlein» - ah, ecco perché ha speranza - «queste cose le crede davvero. E allora non saremo spettatori, e arriveremo, senza chiedere il permesso. Siamo al tuo fianco Elena!», che sarebbe Elena Ethel Schlein detta Elly. L’intervento, pubblicato sui social con tanta speranza - d’altronde la ripone pure in Elena - non ha ricevuto tantissimi commenti positivi, e ci pare davvero strano. Tra quelli inutilmente maligni riportiamo: «Questa cosa di scambiare la politica per l’assemblea di istituto sta sfuggendo di mano, costituzionalmente, intendo»; «Queste destre?»; «Veramente in Europa governano i centristi e i socialdemocratici con i verdi... tutti appoggiati dal Pd mi pare...»; «”Organizzeremo i disertori”. È positivo che identifichi i suoi elettori come dei vigliacchi che odiano la propria nazione di appartenenza. Onesta». E ancora: «Ma non era Elly quella favorevole all’appoggio all’Ucraina? No?Ho capito male? Cosa mi sono perso?»;
A RAFFICA
«Dai giovani del Pd vorrei sentire parole di vicinanza ai loro coetanei ucraini, che vivono ogni giorno sotto le bombe»; «Ma non erano i partigiani di “bellaciao”? Non erano armati di “bellaciao”? Ah già dimenticavo: i partigiani sono disertori». Non ci dilunghiamo per motivi di spazio ma sono centinaia i commenti: alcuni spassosi e altri, va detto, censurabili.
In ogni caso, vista la guerra aperta con Giuseppe Conte, è il caso di dire “Salvate il soldato Elly”.