Mentre il Senato ha approvato, con 113 voti favorevoli, la nuova legge elettorale, continua a tenere banco la questione della data delle prossime elezioni politiche. Stando a quanto scrive Il Messaggero, il centrodestra sembrerebbe unito nell'andare alle urne a fine legislatura. Se in precedenza Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia erano tentati dal voto anticipato, adesso la situazione sarebbe cambiata, con la premier che avrebbe iniziato a spingere per un voto a settembre-ottobre 2027. A fine legislatura, appunto. Alla premier ha fatto eco nelle scorse ore il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Giovanni Donzelli. Sulla stessa linea d'onda anche gli alleati. Sia Matteo Salvini che Antonio Tajani, scrive ancora Il Messaggero, avrebbero, per diverse ragioni, tutti gli interessi di arrivare fino alla fine della legislatura.
Tornando alla legge elettorale, il testo, modificato da Palazzo Madama, passerà ora all'esame della Camera per la terza e ultima lettura. Il suo approdo in Aula a Montecitorio per il via libera definitivo è fissato per il 28 settembre. Tra le modifiche introdotte dal Senato figurano le preferenze con capolista bloccato e tre crocette, senza quote di genere tra i capilista, e l'eliminazione della soglia al di sotto della quale un partito contribuisce al risultato della coalizione ai fini dell'attribuzione del premio.
Se si dovesse votare oggi con lo Stabilicum, l'esito delle elezioni dipenderebbe dalla posizione di Vannacci. È quanto emerge dalla simulazione realizzata da Youtrend per Sky TG24, che proietta le attuali intenzioni di voto sul nuovo sistema confrontando due scenari: Futuro Nazionale alleato con Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, oppure in corsa autonoma. Con Futuro Nazionale nella coalizione, il centrodestra otterrebbe 226 seggi alla Camera su 400 e 117 al Senato su 205, superando le soglie della maggioranza assoluta (rispettivamente 201 e 103). Il campo largo, composto da PD, M5S, AVS, Italia Viva e +Europa, si fermerebbe a 157 deputati e 74 senatori. Se invece Futuro Nazionale corresse da solo, il risultato si ribalterebbe: sarebbe il campo largo ad aggiudicarsi il premio di maggioranza, con 221 deputati e 110 senatori, mentre il centrodestra si fermerebbe a 139 e 69. Vannacci conquisterebbe 25 seggi a Montecitorio e 12 a Palazzo Madama.