Una gaffe come quella della sinistra sulla nuova tassazione del Tfr - valida dal 1° gennaio 2027 - non si vedeva da tempo. Ecco perché, in seguito alle parole di Giorgia Meloni su Facebook, anche Fratelli d'Italia ha voluto dedicare un post alle false accuse lanciate dai parlamentari del Pd Alessia Morani e Brando Benifei. Per chi si fosse perso la vicenda, nella giornata di ieri, 15 settembre, i due piddini sono intervenuti su Instagram attaccando il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi. Testo che andrà a ridisegnare la sistemazione delle norme che regolano la tassazione del trattamento di fine rapporto (TFR). L'accusa rivolta a Giorgia Meloni era quella di aver eliminato la clausola di salvaguardia con l'obiettivo di "fare cassa sulle spalle di lavoratori e pensionati".
Peccato che, come ha poi fatto notare la premier, quella clausola non è stata cancellata, bensì trasferita nella nuova disciplina. "Il Testo unico riordina la disciplina - aveva chiarito Meloni -, riproduce la clausola di salvaguardia nella nuova normativa e abroga la vecchia disposizione che sostituisce. Loro, invece, prendono l’abrogazione della vecchia norma e la presentano come l’abolizione della tutela. È campagna elettorale? Non sanno come funziona un Testo unico? Temo sia molto peggio: che non abbiano nemmeno letto il provvedimento che stanno commentando. Perché sarebbe stato difficile arrivare all’articolo 376 senza accorgersi che l’articolo 21 smentisce tutta la storia. E questi signori, sono politici ed esponenti delle istituzioni del Pd". Un pesante affondo, al quale Fdi ha voluto dare seguito.
In un post pubblicato su X, il partito della premier ha bollato come "fake news" le accuse di Morani e Benifei, attaccando duramente il Partito Democratico e chiarendo una volta di più la situazione: "Il Pd prende l’ennesima cantonata. Gridano alla “stangata sul TFR” perché nel nuovo Testo unico leggono che una vecchia norma viene abrogata. Peccato che la tutela non venga cancellata: viene semplicemente trasferita nella nuova disciplina. La clausola di salvaguardia sul TFR resta. Cambia solo il posto in cui è scritta. Quindi nessuna stangata, nessun regalo ai danni dei lavoratori, nessuna 'tassa nascosta'. A essere sparita, semmai, è la capacità del Pd di leggere fino in fondo i provvedimenti prima di commentarli. Noi le tasse le abbiamo tagliate. E lezioni dai signori della patrimoniale non ne prendiamo". Game, set and match.
Il PD prende l’ennesima cantonata. Gridano alla “stangata sul TFR” perché nel nuovo Testo unico leggono che una vecchia norma viene abrogata. Peccato che la tutela non venga cancellata: viene semplicemente trasferita nella nuova disciplina.
— Fratelli d'Italia (@FratellidItalia) September 15, 2026
La clausola di salvaguardia sul TFR… pic.twitter.com/AxCvGifJOD