CATEGORIE

Gualtieri candidato premier? A Roma ha scassato i conti

Il sindaco dem potrebbe fare il federatore del campo largo. Intanto lievitano i debiti della Capitale: il rosso salirà dagli 1,35 miliardi lasciati da Raggi a 2,6
di Francesco Storace giovedì 24 settembre 2026

3' di lettura

La sfida aperta tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein non trova ancora soluzione. È aperta la caccia al federatore, visto che nessuno dei due aspiranti leader per la premiership è disponibile a lasciare spazio all’altro/a. Ovviamente ogni potenziale “federatore” nega di volerlo fare e stavolta è il turno - pare incredibile del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. A parlarne per ora sono i corridoi, che abbondano nei palazzi della Capitale. Gli ambienti vicini al capo dei Cinquestelle paiono i più disponibili a parlarne: candidato comunque del Pd, più ministeri per gli alleati in caso di vittoria. Ma c’è il solito ma. Gualtieri rischia la stessa fine di Rutelli e Veltroni che tentarono il salto a palazzo Chigi dal Campidoglio e Berlusconi li infilzò entrambi.

Ora Gualtieri si troverebbe di fronte la Meloni che avrebbe gioco facile sulla debolezza del sindaco aspirante premier con i conti in grave dissesto. Di più: la presidente del Consiglio avrebbe ragione totale nel ricordargli quanto il sindaco si è potuto pavoneggiare con i quattrini del governo. Solo tra Pnrr e Giubileo è piovuta su Roma una massa enorme di quattrini oltre alle manovre con legge che lo hanno aiutato a non far lievitare il debito della Capitale. Nessuno vuole imputargli il debito storico di Roma, ma è con lui che è cresciuto e le sue partecipate continuano a chiedere coperture.

STALLO

Nel frattempo l’esecutivo Meloni ha sbloccato la fine della gestione commissariale (548 milioni), ha tenuto in vita i meccanismi di sostegno e ha lavorato sull’uscita di Roma dalle penalizzazioni del Fondo di solidarietà. Gualtieri ovviamente non si fida ancora dei “suoi” e smentisce di voler lasciare la guida incerta della città e attende gli eventi. Ma lo stallo a sinistra va risolto ed ecco perché secondo alcuni dei commensali dei vari tavoli della sinistra la carta può essere giocata. E di Conte, non va dimenticato, Gualtieri è stato anche ministro dell’Economia. Però c’è anche un problema di capacità di tenuta politica. Dopo aver lavorato con Palazzo Chigi alla riforma costituzionale per Roma Capitale, Gualtieri si è trovato spiazzato dal Pd e dai suoi alleati che non l’hanno votata: si è addirittura escogitato che una riforma costituzionale si approva solo dopo aver tirato fuori ulteriori risorse. Roba mai vista.

Gualtieri ha definito l’astensione del suo partito «un errore tattico», cercando di non chiudere con il governo. Risultato: è rimasto in mezzo. Troppo collaborativo per il Nazareno e per Conte, troppo dem per vendersi come uomo “sopra le parti” contro Meloni.

BOCCHE CUCITE

In giro, col taccuino in mano, bocche cucite sull’ipotesi e nel centrosinistra se ne parla solo in forma anonima. Il che lascia intuire che le manovre ci sono eccome. Resta la situazione debitoria del Comune di Roma a far insospettire i contrari: Raggi lasciò i conti in rosso intorno a 1,35 miliardi. Con Gualtieri i debiti di finanziamento sono arrivati a circa 2 miliardi nel 2024 e, per gli impegni già presi, sono destinati a salire verso i 2,57 miliardi. Nel bilancio 2024 tre parametri su otto superavano già la soglia di criticità (debiti fuori bilancio, debiti in corso di riconoscimento, capacità effettiva di riscossione). Un altro parametro in rosso farebbe scattare il deficit strutturale. A parlare è la Corte dei Conti.

Il Campidoglio sconta anche una incapacità a riscuotere somme accertate ma non incassate: i residui attivi superano gli 11 miliardi. Solo nel 2024 ne sono stati cancellati 650 milioni; in anni precedenti si è arrivati a un totale di circa 2,7 miliardi “persi”. La magistratura contabile ha contestato anche il calcolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità, che andava sottostimato e poi corretto con accantonamenti enormi (ordine di grandezza di 7 miliardi). Per non dire della aziende partecipate, in cronica perdita di esercizio. Dalla Centrale del Latte ad Ama come Atac e Farmacap stanno tutte in rosso. Come il sindaco che vorrebbe mettere d’accordo - senza ammetterlo - Pd e Cinquestelle...

tag
roberto gualtieri
roma

Il cordoglio di Meloni Colosseo, tragedia nella notte: operaio di 22 anni precipita e muore, chi era Andrea Moretti

Indagini in corso Prof accoltellata, spunta la pista russa: chi c'era dietro la diretta dell'aggressione

Roma, blitz antidroga al Quarticciolo: 24 arresti e mille dosi sequestrate

Ti potrebbero interessare

Colosseo, tragedia nella notte: operaio di 22 anni precipita e muore, chi era Andrea Moretti

Prof accoltellata, spunta la pista russa: chi c'era dietro la diretta dell'aggressione

Redazione

Roma, blitz antidroga al Quarticciolo: 24 arresti e mille dosi sequestrate

Prof accoltellata a Roma, in rete il video del 13enne che si prepara all'aggressione

Esplode la rissa tra Tabacci e Onorato: perché volano stracci

Li chiamavano moderati. In realtà, i nuovi leader del centro - perlomeno del centrosinistra - non si risparmiano ...
Elisa Calessi

Supermedia, FdI sopra quota Politiche 2022: chi sprofonda a sinistra

Come è cambiato il consenso dei partiti a quattro anni esatti dalle Politiche del 25 settembre 2022? La risposta ...

Giorgia Meloni smonta Pd e 5 Stelle: "Da loro non mi sorprende, ecco l'ultima proposta di Conte"

"Io non sono rimasta molto sorpresa del fatto che a forze politiche che ogni giorno propongono una nuova patrimonia...

Decreto Scuola, dal tetto del 30 per cento di stranieri alle multe per il burqa: le novità

Si è concluso a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri. All’ordine del giorno della riunione, tra le altre...