L'influencer ragazzino, l'intellettuale catodico famoso per insultare Giorgia Meloni in tv al grido "patridiota" alla fine potrebbe guadagnarsi una poltrona da sindaco. O perlomeno, una candidatura pesante.
L'indiscrezione clamorosa su Raffaele Giuliani arriva dall'Umbria. Come riportano alcune fonti locali, il Pd starebbe pensando a lui per il ruolo di sindaco di Terni, la città dov'è nato 23 anni fa.
A volerlo candidare sarebbe il Patto Avanti, il campo larghissimo con il Pd in particolare che spinge per il suo nome. Giovane, gradito a due big dem come Marina Sereni e Tommaso Bori, mediaticamente si è già posizionato nell'ala sinistrissima della coalizione con perle nostalgiche tipo quella snocciolata qualche mese fa a Otto e mezzo su La7, con Lilli Gruber sempre prontissima a intercettare i protagonisti emergenti della politica.
Alla domanda su quale sia il politico più adatto a guidare il centrosinistra, Giuliani ha risposto secco: "Il mio leader è morto nel 1984, Enrico Berlinguer". Roba buona per solleticare le pance degli elettori più stagionati e scatenare un moto di curiosità tra le nuove leve progressiste, sempre un po' voltate verso il passato. E poi giù supercazzole alla Elly Schlein, come quella ricordata da Dagospia: "La criminalità è strettamente connessa al rapporto di causalità con il Welfare". Perfetto per una clip su TikTok, forse. Magari per governare no, ma quello a sinistra è un problema secondario.