Raffaele Giuliani, 24enne originario di Terni, è il nuovo volto social, e ora anche televisivo, della sinistra. Dai primi video su TikTok fino alle ospitate in diversi programmi TV, ha trattato moltissimi temi, politici e non, schierandosi sempre e comunque contro il governo Meloni e, più in generale, contro la destra.
E fin qui, nulla di male. Ci mancherebbe altro. È democrazia. Il problema riguarda piuttosto il modo con cui Giuliani tende a porsi nei confronti di chi non la pensa come lui che, più o meno esplicitamente, viene trattato come un poverino, un ignorante, un ingenuo vittima di qualche propaganda.
La perfetta dimostrazione di quanto detto la si è avuta ieri sera, a Otto e mezzo, dove Giuliani era ospite di Lilli Gruber. I temi sono il conflitto israelo-palestinese e l'antisemitismo. Nel suo primo intervento, il ragazzo definisce "sovranista e patridiota" l'elettorato di Giorgia Meloni, per poi affermare che le parole di condanna della premier per quanto commesso da Israele e dal ministro Ben Gvir non sono sentite ma "dovute".
Successivamente, il 24enne esprime la sua contrarietà sul ddl antisemitismo, che sarà prossimamente discusso in Parlamento. A quel punto Gruber chiede: "Nelle università gli studenti non dovrebbero denunciare episodi di antisemitismo? Non è che succeda tanto oggi, no?". Giuliani eclissa la domanda: "Intanto spiegherei ai ragazzi la differenza tra antisemitismo e antisionismo, e questo deve farlo il governo". Allora Gruber chiede: "Ma i ragazzi hanno le idee chiare su questo, no?".
Ed ecco che Giuliani si erge a megafono di tutti i giovani italiani: "La mia gioventù, secondo me, credo siano tutti, la maggior parte, dalla parte della Palestina, poi è chiaro che c'è qualche outsider anche in questo, che magari cade alla propaganda, però non è colpa sua, è colpa dello stato, del governo stesso che lo incita a certe ideologie violente che copre ogni santissimo giorno".
Dunque, o sei un ProPal oppure, sei hai un'idea diversa, sei talmente tonto che non è neanche colpa tua. È che proprio non ci arrivi e sei totalmente succube della propaganda governativa. Questo dice Giuliani.