A L'aria che tira, su La7, Carlo Calenda viene interrogato da David Parenzo sui risultati degli ultimi sondaggi politici, che, dopo quattro anni di governo, vedono ancora in testa il partito di Giorgia Meloni. Il leader di Azione è convinto che "Meloni abbia capito una cosa che è sbagliata, cioè che non fare niente è meglio di fare qualcosa in Italia perché sennò fai urtare le persone".
Allo stesso tempo, però, Calenda riserva parole durissime al centrosinistra: "C'è un campo largo che oggettivamente oggi, per quello che dice, cioè Conte propone 120 miliardi in più all'anno di spesa pubblica, per quello che dice oggi, di quello di cui si sa del campo largo, è più pericoloso del centrodestra".
Parenzo, sorpreso, chiede conferma: "Il campo largo è più pericoloso del centrodestra?". Il leader di Azione ribadisce quanto detto: "Certo, per quello che dice. Poi io non lo so cosa dice la Schlein perché il programma non c'è ancora. Ma Conte, quello che ha detto Conte, vale 120 miliardi di deficit. L'ultima volta ne ha fatti 250". E ancora: "Se in momento come questo in cui purtroppo schizzano gli interessi in su e l'energia schizza in su, l'inflazione schizza in su, tu racconti, guardate che noi faremmo 120 miliardi di euro di debito, ti 'zompa' il banco. Si chiama populismo".
"Conte - conclude Calenda - porta l'Italia fuori dalla traiettoria che deve costruire la Nato europea, perché non abbiamo più la Nato e l'Unione europea. Cioè, Conte, alla guida del campo largo è pericolosissimo per l'Italia, per la sua tenuta internazionale e per la tenuta dei suoi conti pubblici".