Un bando da quasi 800mila euro, per il contrasto all'estrema povertà, attivato dal Comune di Ravenna, che pone regole restrittive nel rapporto con i media: prima di rilasciare notizie di qualsiasi genere l'aggiudicatario deve essere autorizzato dal Comune, pena l'applicazione di sanzioni. In particolare, l'articolo 11 del capitolato d'appalto vieta all'aggiudicatario "di fornire agli organi di informazione (stampa, radio, TV, social media, blog, ecc.) qualsiasi notizia, dato, intervista o dichiarazione attinente il servizio svolto nei lotti di competenza, se non preventivamente e formalmente autorizzato dalla stazione appaltante".
Come anticipato dal Corriere Romagna, in caso di violazione del divieto sono previste sanzioni e l'applicazione di una penale, con il Comune pronto a esercitare "l'eventuale diritto al risarcimento per danno d'immagine". Sul caso, il quotidiano ha interpellato l'assessora alle politiche sociali di Ravenna Roberta Mazzoni. "Abbiamo preferito introdurre questa indicazione, al fine di regolamentare la diffusione di informazioni o notizie che riguardano servizi dell'amministrazione comunale affidati a seguito di procedure pubbliche a soggetti esterni, così come previsto dal codice di comportamento dei dipendenti pubblici", ha spiegato l'assessora. I fondi messi a disposizione sono divisi in tre lotti, per la gestione del servizio di accoglienza notturna nel dormitorio di via Torre, del centro servizi per il contrasto alla povertà e degli operatori di strada. Il termine della scadenza del bando è il 14 ottobre