"Noi oggi siamo uniti e divisi siete voi". Elly Schlein si rivolge così al centrodestra nella dichiarazione di voto sulla legge elettorale. Ignorando evidentemente quanto accaduto nell'ultima settimana. Sette giorni durante i quali il campo largo ha dato più volte prova delle sue divisioni.
Altroché uniti. Si è partiti venerdì scorso con il dibattito sull'"uno vale uno", per poi passare alla presentazione del libro di Franceschini dove Schlein e Conte, entrambi presenti, si sono bellamente ignorati. Più recentemente c'è stato un pranzo tra il leader del Movimento 5 Stelle, Bonelli e Fratoianni. E Schlein? Dicono fosse malata. Ma i dubbi restano. Insomma, se c'è qualcuno che ha dato dimostrazione di essere diviso questo non è certamente il centrodestra.
Ma Schlein, nel suo intervento in Aula, se n'è fregata: "Vi vantate di essere stati la maggioranza più stabile eletta con la legge attuale - ha detto - e dopo quattro anni scopriamo che per essere stabili avete bisogno disperato di cambiare questa legge elettorale. Se davvero siete così forti perché non vi presentate agli elettori con le stesse regole di quattro anni fa? La verità è che avete paura di perdere, la verità è che la novità siamo noi un'alleanza progressista unita competitiva che ha preso più voti assoluti di voi in tutte le ultime tornate elettorali".
Nel frattempo la Camera, a scrutinio segreto, ha dato il via libero definitivo, con 227 sì e 164 no, al testo di riforma della legge elettorale. Il provvedimento era in terza lettura parlamentare.