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Nel campo largo nessun leader ma tanti comici

di Alessandro Sallustigiovedì 15 ottobre 2026
Nel campo largo nessun leader ma tanti comici

2' di lettura

La sinistra si sta mobilitando per presentare alla Corte di Cassazione ricorsi contro la legge elettorale. In prima linea a battere la gran cassa c’è Marisa Laurito, professione cabarettista sulla cui verve napoletana non si discute. Ma cosa c’entra la legge elettorale con “Il babà è una cosa seria”, canzone che la soubrette portò al Festival di Sanremo (subito eliminata) nel 1989? L’unico link che ci viene in mente è quello culinario: «La legge elettorale – ha infatti detto la neo costituzionalista – se fosse una ricetta sarebbe un fegato alla veneta senza la retina, che a me fa un un po’ schifo così figuriamoci senza rete».

Fantastico, ogni destra del resto ha la sua artista antagonista auto riciclata esperta di. In America quella che sta andando per la maggiore contro Trump è l’ottuagenaria Susan Sarandon che almeno può vantare cinque nomination agli Oscar e una Statuetta. Noi dobbiamo accontentarci di Marisona, eliminata al primo giro di rumba a Ballando con le Stelle.

Il caso Laurito non è una novità. A massacrare gli ebrei (e la destra) la sinistra ha messo in campo un esperto non di babà bensì di Gabibbo, veline e showgirl (meglio se gieffine), il comico Enzino Iacchetti in avanzato stato di alterazione da frustrazione per perdita di ruolo dopo la chiusura di Striscia la notizia. E poi c’è il ministero degli Esteri presidiato da un’altra comica, Luciana Littizzetto in amorosa corrispondenza con il premier spagnolo Sànchez che tra un disastro umanitario e una crisi di governo ha trovato il tempo di declinare il suo invito, fatto in diretta tv da Fazio, a occuparsi della sinistra italiana. Alla sinistra mancano leader e programma, ma in quanto a compagnia della commedia dell’arte è davvero insuperabile.