Nicola Procaccini svela il vero volto della sinistra. Dagli interventi di lunedì sera al Parlamento europeo nel corso del dibattito sulle proteste e le violenze che hanno scosso diverse città europee "emerge con chiarezza l'alleanza tra l'estrema sinistra e gli immigrati di seconda e terza generazione". L'eurodeputato di Fratelli d'Italia e co-presidente del gruppo dei Conservatori (Ecr) al Parlamento Ue parla di "fallimento dell'integrazione in Europa". Fallimento "che abbiamo denunciato più volte. È il fallimento delle politiche di frontiere aperte degli ultimi decenni. Ora ne affrontiamo le conseguenze, e non è facile porre rimedio a qualcosa che esiste da molti anni. Ma è ciò che dovevamo fare: evitare gli stessi errori".
Non solo, Procaccini sottolinea che la collega di La France insoumise (The Left) Monon Aubry "è riuscita ad attribuire la colpa delle violenze al governo, alla destra e alla cosiddetta estrema destra. A quanto pare, quando vengono saccheggiati i negozi e aggrediti gli agenti di polizia, i veri colpevoli sono quelli che chiedono il rispetto della legge e dell'ordine. È un notevole ribaltamento delle responsabilità".
Inoltre, prosegue, Nicolae Stefanuta dei Verdi ha paragonato le critiche ai manifestanti alla retorica del generale Wojciech Jaruzelski contro Solidarnosc, che "si oppose a una dittatura comunista. Saccheggiare negozi, aggredire agenti di polizia e dare alle fiamme edifici pubblici non è una lotta per la libertà. C'è una differenza fondamentale tra i manifestanti pacifici che esercitano i propri diritti democratici e i criminali che sfruttano i disordini per compiere violenze. I primi, ovviamente, meritano protezione. I secondi devono rispondere davanti alla giustizia".