Ci mancava solo l'appello disperato di Riccardo Magi. "Rivolgiamo un appello ai partiti e ai parlamentari per costituire un gruppo parlamentare di +Europa, mettendo a disposizione gli eletti necessari": ecco il messaggio del leader di Più Europa. Un disperato tentativo di spronare l'opposizione. "Ci sono state deroghe per costituire gruppi anche con pochissimi parlamentari - ha sostenuto Riccardo Magi -. Nessuno dovrebbe poter scrivere le regole del gioco per restringere arbitrariamente il campo di chi può parteciparvi, ma è ciò che è accaduto con la legge elettorale recentemente licenziata dal Parlamento. +Europa intende proseguire davanti alla Corte Costituzionale la battaglia contro la nuova legge elettorale, contestando le norme che ostacolano il pluralismo e la partecipazione democratica [...]".
"Ci rivolgiamo innanzitutto alle opposizioni — ha spiegato Più Europa — che hanno combattuto con noi questa legge e alle forze del centrosinistra che, alle elezioni del 2022, hanno beneficiato in termini di parlamentari eletti anche del 2,9% conquistato da +Europa. Ma l’appello è rivolto a tutti i parlamentari che considerano inaccettabile che le regole elettorali diventino uno strumento per restringere il pluralismo. [...] È una responsabilità democratica e siamo certi che questo appello non rimarrà inascoltato". Non si tratta di una novità. Nelle ultime due settimane, infatti, sono già nati due nuovi gruppi grazie a parlamentari "in prestito".