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Decreto cortei, via libera del Cdm: tutte le misure, cosa salta

di Redazione martedì 20 ottobre 2026

4' di lettura

Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto sulla sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità minorile. Un provvedimento volto a contrastare le violenze dopo gli scontri dello scorso weekend a Milano. Innanzitutto, è prevista l'introduzione del nuovo reato di "partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche", per sanzionare chi, partecipando a un gruppo di più di 5 persone, utilizza illegittimamente mezzi atti a offendere in modo da creare un pericolo concreto. Il ministero della Giustizia ha fatto inserire anche l' ampliamento della "flagranza differita" (articolo382-bis del codice procedura penale) ai reati di devastazione e saccheggio, attentato a impianti di pubblica utilità, reato di partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche, danneggiamento da parte di un gruppo. Non solo nel decreto si parla anche di procedibilità d’ufficio del reato di lesioni a agente o ufficiale di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza in tutti i casi (oggi la perseguibilità c’è solo nell’ipotesi aggravata). 

Il decreto legge prevede anche l'introduzione della "possibilità che qualora il minore anche non imputabile partecipi alla commissione di fatti costituenti uno o più reati in contesti come quello a cui abbiamo assistito in questi giorni, può essere irrogata una sanzione amministrativa all'esercente la potestà genitoriale; una sanzione amministrativa da parte dell'autorità amministrativa, cioè il prefetto, da 500 a 1000 euro raddoppiabili in caso di reiterazione", come ha annunciato in conferenza stampa il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Il prefetto può, dunque, "ordinare al genitore il pagamento di una somma a titolo di risarcimento dei danni cagionati in conseguenza dei fatti compiuti, qualora questi sono danni cagionata a beni appartenenti allo Stato alla regione agli enti locali, quindi a enti pubblici danni di carattere pubblico". Quando invece sono commessi danni in danno di privati il soggetto interessato "il prefetto può ricorrere ad un procedimento semplificato per ottenere un riconoscimento veloce dei danni che gli sono stati cagionati dai fatti", ha ribadito. 

Nel decreto è prevista la punibilità dei minori: "Per arginare questo fenomeno che questi giorni ha colpito nelle nostre città è stato fatto questo schema che riguarda la procedura penale: primo, riguarda la presunzione di capacità di intendere e di volere, ovvero, l'imputabilità, del minore dai 14 e i 18". Già inserita nel disegno di legge ma "oggi viene inserita nel decreto legge e ha efficacia immediata", ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Inoltre "c'è una fattispecie autonoma" di reato "punita da 4 ai 12 anni per chiunque anche mediante strumenti informatici o telematici promuove la formazione di un gruppo" per queste "manifestazioni violente", ha spiegato ancora Nordio. Non solo. Si estende ai minorenni la “flagranza differita” e, per i minori con più di 16 anni, si consente al giudice di disporre di misure cautelari anche se interrompono i processi educativi in atto. 

Esteso poi il "fermo preventivo a coloro che commettono fatti e atti che turbino l'ordine alla sicurezza pubblica in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone" e non solamente, come già previsto "in occasione di manifestazioni pubbliche". 

Nelle scorse ore il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. L'incontro - avvenuto con il commissario straordinario per l'edilizia carceraria Marco Doglio - era in agenda da tempo, ma sembra essere stata anche l'occasione per un confronto sul decreto all'attenzione del Governo. Un dibattito interno all'esecutivo avrebbe riguardato la norma sull'estensione del fermo preventivo fino a 24 ore per i minorenni, che alla fine sarebbe stata espunta prima del dialogo avviato con il Colle sul testo del decreto. La norma, infatti, è già prevista nel codice di procedura penale minorile per specifici reati.

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Nel decreto, sarebbe prevista invece la punibilità dei minori: una presunzione di punibilità del minore dai 14 ai 18 anni, salvo prova contraria. Inoltre, si estenderebbe ai minorenni la “flagranza differita” e, per i minori con più di 16 anni, si consentirebbe al giudice di disporre di misure cautelari anche se interrompono i processi educativi in atto. All'orizzonte ci sarebbe anche l'inasprimento delle sanzioni penali per fatti commessi da gruppi in occasioni di manifestazioni.

Un'altra novità, infine, riguarderebbe l'introduzione del nuovo reato di "partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche", per sanzionare chi, partecipando a un gruppo di più di 5 persone, utilizza illegittimamente mezzi atti a offendere in modo da creare un pericolo concreto. Il ministero della Giustizia vi avrebbe fatto inserire anche l'ampliamento della "flagranza differita" ai reati di devastazione e saccheggio, attentato a impianti di pubblica utilità, reato di partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche, danneggiamento da parte di un gruppo. Nel decreto, inoltre, si parlerebbe anche di procedibilità d’ufficio del reato di lesioni a agente o ufficiale di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza in tutti i casi. Oggi invece la perseguibilità c’è solo nell’ipotesi aggravata. 

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