Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto sulla sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità minorile. Un provvedimento volto a contrastare le violenze dopo gli scontri dello scorso weekend a Milano. Dalle bozze circolate finora, mentre si è in attesa del testo definitivo, emerge che potrebbe saltare l'ipotesi di estendere i poteri di polizia giudiziaria ai militari, per i quali restano quelli previsti per "Strade sicure": lo apprende LaPresse da fonti qualificate. La decisione, secondo quanto trapelato, arriverebbe dopo un'interlocuzione tra palazzo Chigi e il Colle. Il riferimento è ai 500 militari che saranno inviati fino al 31 dicembre a Milano.
Nelle scorse ore il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. L'incontro - avvenuto con il commissario straordinario per l'edilizia carceraria Marco Doglio - era in agenda da tempo, ma sembra essere stata anche l'occasione per un confronto sul decreto all'attenzione del Governo. Un dibattito interno all'esecutivo avrebbe riguardato la norma sull'estensione del fermo preventivo fino a 24 ore per i minorenni, che alla fine sarebbe stata espunta prima del dialogo avviato con il Colle sul testo del decreto. La norma, infatti, è già prevista nel codice di procedura penale minorile per specifici reati.
Violenza a Milano, chi resta in carcere: ecco la decisione del giudice
Arrivano le prime decisioni sui maggiorenni arrestati per gli scontri avvenuti sabato 17 ottobre in piazza Duomo: il giu...Nel decreto, sarebbe prevista invece la punibilità dei minori: una presunzione di punibilità del minore dai 14 ai 18 anni, salvo prova contraria. Inoltre, si estenderebbe ai minorenni la “flagranza differita” e, per i minori con più di 16 anni, si consentirebbe al giudice di disporre di misure cautelari anche se interrompono i processi educativi in atto. All'orizzonte ci sarebbe anche l'inasprimento delle sanzioni penali per fatti commessi da gruppi in occasioni di manifestazioni.
Un'altra novità, infine, riguarderebbe l'introduzione del nuovo reato di "partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche", per sanzionare chi, partecipando a un gruppo di più di 5 persone, utilizza illegittimamente mezzi atti a offendere in modo da creare un pericolo concreto. Il ministero della Giustizia vi avrebbe fatto inserire anche l'ampliamento della "flagranza differita" ai reati di devastazione e saccheggio, attentato a impianti di pubblica utilità, reato di partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche, danneggiamento da parte di un gruppo. Nel decreto, inoltre, si parlerebbe anche di procedibilità d’ufficio del reato di lesioni a agente o ufficiale di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza in tutti i casi. Oggi invece la perseguibilità c’è solo nell’ipotesi aggravata.




